Cosa bolle in pentola?

 

 

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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3 - Aggiornamento del museo virtuale

E' in corso la selezione del materiale. L'aggiornamento riguarderà in particolare la pagina "Lo sviluppo" con riferimento all'anno 1958.
10 agosto 2013

 

Impegno assolto. Il  22 ottobre è stato consegnato al webmaster il materiale per l'aggiornamento. 

22 ottobre 2013

Aggiornamento on line

25 novembre 2013

2 - Foto di Luigi Vasini

Si sta lavorando sulle foto scattate da Luigi Vasini a cavallo degli anni '80-'90 su incarico della FIBS.

Si tratta di parecchie centinaia di foto. Si intende realizzare un data base nel quale ogni foto è catalogata con associate diverse informazioni riguardanti i nomi dei soggetti fotografati, l'evento, luogo e data dell'evento, nomi delle squadre di appartenenza dei soggetti fotografati, numero di copie disponibili, posizione d'archivio. 

L'idea è di rendere pubblico l'elenco, e gli appassionati seguendo regole, non ancora fissate, potranno richiedere copia delle foto.

Si è ipotizzato di procedere alla scnsione di tutte le foto correlando i relativi file con il data base dell'archivio.

10 agosto 2013

1 - Archivio poster e locandine

Da subito è stato oggetto dell'attività del Museo FIBS la raccolta di poster e locandine relative a partite ed eventi del baseball e dl softball. Alla data odierna sono stati raccolti circa 100 documenti della tipologia indicata. Per renderli fruibili alla massa degli appassionati  si sta approntando un data base degli stessi riportanti le informazioni più importanti e a raccogliere i file delle relative immagini. Data la dimensione dei documenti che non ne consente una economica scansione si è provveduto alla loro fotografia con macchina digitale. Le foto attenute sono state "ritagliate" e i file compressi per poterli poi raccogliere in un unico docuemnto in formato .pdf.

10 agosto 2013

© Copyright 2013. All rights reserved.




 

 

 

 

 

4 - Un Museo al servizio degli appassionati

 

Purtroppo non sempre è possibile dare una risposta data la poca accuratezza che spesso ha caratterizzato la conservazione dei documenti.

E’ altrettanto vero che per molte domande la risposta è già pronta nel museo virtuale FIBS all’interno di documenti che sono il risultato di ricerche fatte da tempo. E’ evidente, ed anche un po’ sconsolante, che il museo viene ignorato dai più.

 

Richiesta giunta dagli USA

 

3 sett  Sto per iniziare il mio ultimo anno all'università per adesso, e devo fare un'altro progetto di ricerca y tema finale, questa volte tutto scritto in italiano. Vorrei farlo su un aspetto specifico del baseball italiano, ma non sono sicura su che cosa dovrei focalizzare. Sto pensando dell'influsso del militare americano nella crescita di baseball durante le guerre o invece dell'importanza di Nettuno per il baseball italiano, ma non so sicuramente. Mi fa piacere sentire i Suoi pensieri, se ha tempo.

Grazie e spero che tutto sia bene a Roma.

 

A una mia prima risposta contenente dei suggerimenti faceva seguito questo messaggio

 

10 sett Gli archivi del Dipartimento del Stato e del Dipartimento della difesa stanno a Washington, DC (lontano da me) ed i suoi documenti online non sono molti o organizzati. Ma vediamo che riesco a fare. Forse la mia università ha un modo per avere accesso dentro, ma non so...

Adesso il mio problema è trovare evidenza scritto in italiano. Anche vorrei investigare un po' che ha pensato Mussolini del baseball, e perché sembra che ha cambiato la sua posizione durante il corso di la guerra. Ha delle suggestioni da dove posso cercare? Grazie!

 

Dall’Italia

 

9 sett Signor Bugané, ho ricevuto una chiamata di una persona (non ho trascritto il nome ma sta scrivendo un libro) che mi ha chiesto delle informazioni su un appassionato di baseball di Roma.Sostanzialmente, tra la fine degli anni 60 e l'inizio dei 70 c'era questo appassionato che organizzava partite sulla zona del laghetto dell'Eur, e poi siccome era di destra si arruolò volontario in Vietnam per andare a combattere il comunismo e lì morì. Ha mai sentito parlare di una persona simile?

 

11 sett Ciao Roberto. Sono a richiedere la tua collaborazione perché un amico mi ha chiesto notizie di una persona di cui non ha più notizie da tanto tempo e della quale mi richiederebbe copia di materiale che io non posseggo.

Giocava a baseball a Bologna/Casalecchio Calze Verdi e si chiama Egidio Bolletta nato nel 1935.

Mi puoi aiutare? Grazie.

 

13 sett Buongiorno,sono sempre io che rompo va volevo sapere se nella sua instancabile ricerca aveva trovato qualcosa? (50° di Baseball di Roberto Sala)

15 settembre 2013

 

Richieste dell'11/09  e del 13/09 evase il 17/09


17 settembre 2013

 

 

 

 

 

Il museo FIBS del baseball e del softball italiani sta diventando sempre più un preciso punto di riferimento per chi è alla ricerche di notizie specifiche sulla nostra storia.

Moltissime sono le richieste fino ad oggi ma a settembre 2013 vi è stato un vero ingorgo. Nel giro di pochi giorni sono giunte 4 richieste. Ve le propongo per fare meglio capire quanto possano essere di diversa natura e quanto sia impegnativa una risposta.

L’”Archivista” fa del suo meglio per dare risposte complete entro tempi ragionevoli. Uno dei problemi è che l’”ufficio” dell’archivista è presso il suo domicilio e molto spesso i documenti da consultare sono presso gli uffici FIBS lontani 20 chilometri che, in una città come Roma, sono una distanza che comporta una vera trasferta! 




 

5 - Mostra fotografica "Phil Stern - Sicily 1943" Il baseball sbarca in Sicilia

 

 

 

 

 

Il 20 settembre si è aperta a Milano la mostra fotografica Phil Stern-Sycily 1943. La mostra presenta 70 immagini in grande formato che raccontano l'arrivo delle truppe angloamericane e l'incontro con gli abitanti dei paesi costieri, in bilico tra momenti di vita quotidiana e scenari di guerra. 
Una foto ritrae un soldato americano mentre insegna ad un ragazzo siciliano come battere con una mazza da baseball.
L’immagine documenta così come fin dal 1943, appena sbarcati sul suolo italiano, i militari americani proposero ai giovani italiani il loro gioco nazionale.
Il Museo del baseball sta cercando di venire in possesso di copia della foto.
La mostra resterà aperta fino al 24 ottobre presso la Galleria del  Gruppo Credito Valtellinese, Corso Magenta 59, Milano.

 

29 settembre 2013

 

6 - Il softball maschile nella storia del batti e corri italiano dal 1945 al 1960

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fra le foto che fanno parte dell’aggiornamento del museo virtuale della F.I.B.S. che sarà on line fra alcuni giorni vi è quella del gagliardetto consegnato dalla F.I.PA.B. al B.C. Napoli vincitore del Campionato Italiano di softball maschile 1958, gagliardetto donato al museo dal professor Enrico Fatatis che di quella società fu “tutto”, dirigente, tecnico e giocatore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci siamo resi conto di essere stati fino ad oggi carenti in merito a questa disciplina e allora abbiamo deciso di affrontare questo argomento fino ad oggi solo sfiorato nel racconto della nostra storia. Apriremo così un nuovo capitolo di ricerca: il softball maschile in Italia dal dopoguerra agli anni ’60. Purtroppo le notizie sono scarne e la loro raccolta ed ordinamento richiederà un grosso impegno. Impegno che però ci vogliamo assumere sperando di poterlo assolvere onorevolmente. Ovviamente tutte le collaborazioni in termini di notizie, foto, ritagli di giornale e cimeli saranno le benvenute.

26 ottobre 2013

7 - Dietro le quinte: il lavoro organizzativo del Museo del baseball e del softball italiani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi segue le attività del museo virtuale, tramite le visite al museo stesso o quanto viene pubblicato in questo sito, probabilmente non immagina quante siano le cose raccolte fino ad oggi e come chi le gestisce possa districarsi in tale congerie di cose. E' stato un problema che si è posto immediatamente all'attenzioni di chi stava affrontando l'impresa. La soluzione non poteva che essere la catalogazione dei singoli oggetti e la creazione di una banca dati nella quale caricare tali oggetti corredati di una serie di informazioni atte a una loro gestione flessibile.

La creazione di una banca dati presuppone la disponibiltà di un hardware e di un software adatto agli scopi che ci si prefigge. Si è cercato di utilizzare il disponibile.

Come hardware è stato utilizzato il PC di chi ha affrontato l'impresa. PC che è stato dotato anche di hard disk esterni su cui tenere copie aggiornate dell'archivio del museo.

Dovendo creare un dta base sarebbe stato opprortuno disporre di un programma per la creazione di un data base relazionale ma la realtà era tutt'altra e ci si è dovuti accontentare di un foglio elettronico, Excel, con tutte le limitazioni che tale strumento comporta.

 

 

 

Al fine di consentire una gestione dei materiali raccolti ad ogni reperto storico è stata assegnata una sigla identificativa.

 

Composizione della sigla

La sigla ha il seguente formato:    L pro/DO

Dove:

L         identifica la tipologia del materiale

pro     è un progressivo numerico unico in tutta la raccolta, da 1 a infinito

DO      è la sigla identificativa del donatore

 

Qui a fianco sono elencate le tipologie e le sigle dei donatori con le loro specificazioni.

A sinistra la lista delle sigle donatori. Sia questa lista che quella precedente sono liste aperte soggette ad aggiunte.

 

Queste codificazioni hanno permesso di portare avanti il lavoro di classificazione e catalogazione dei materiali raccolti. Qui sotto una pagina dell'elenco materiali. Con le opportune cautele gli elenchi possono essere ordinati secondo criteri diversi.

I tesserati e le società che animarono i pimi dieci anni della vita federale sono stati oggetto di un'attenzione particolare che si è manifestata con elenchi specifici.

Anche le foto, per il momento solo quelle scattate da Luigi Vasini, sono oggetto di catalogazione. Qui sotto una pagina dell'elenco che al momento supera i 1.000 nominativi.

Una importante precisazione. Quanto detto fino ad ora riguarda la catalogazione finalizzata alla produzione di elenchi organizzati secondo i criteri che le informazioni caricate consentono.

Problema di tutt'altra natura è la digitalizzazione dei documenti da ottenersi tramite scansione degli stessi che chiaramente si può applicare solo a quelli cartacei.

Una volta eseguita la scansione si potrà prevedere la correlazione fra il file del documento scansionato e il suo codice con il quale è identificato all'interno del data base del catalogo. 

Da tempo è stata avviata la scansione dei documenti.

 

Quanto è stato detto può dare un'idea della quantità di lavoro fatto precisando che moltissimo resta ancora da fare.

29 ottobre 2013

8 - Personaggi che hanno fatto la storia dello sport in Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lavoro di catalogazione dell’archivio fotografico F.I.B.S. ha riportato alla luce questa eccezionale fotografia.
Vi sono ritratti personaggi che sono stati ai vertici delle organizzazioni alle quali appartenevano, politiche e sportive.
E’ evidentemente la cerimonia di consegna a Bruno Beneck, presidente della F.I.B.S., di un attestato per mano del famoso politico italiano Giulio Andreotti sotto gli occhi di Primo Nebiolo, il grande dirigente dell’atletica italiana e di Giulio Onesti, certamente nelle vesti di Presidente del Coni.
Quale sia specificatamente l’occasione al momento non siamo in grado di dirlo con certezza. Prendendo come riferimento l’anno di fine della presidenza Coni di Onesti, il 1978, e la presenza di Nebiolo, ci sentiamo di ipotizzare che sia l’anno 1970 e l’occasione le Universiadi disputatesi a Torino. Due i motivi a sostegno, il primo è che le Universiadi vennero organizzate da Primo Nebiolo, il secondo è che, grazie alla grande amicizia esistente fra Beneck e Nebiolo, il baseball fu presente in quel prestigioso evento sportivo.
Ci impegneremo per chiarire fino in fondo questo piccolo mistero.

 

26 novembre 2013

9 - Le squadre professionistiche americane del 1889, l’anno delle partite di due squadre di professionisti americani in Italia

Su Facebook é in corso, a nostra cura, la pubblicazione delle fotografie delle squadre professionistiche americane del 1889. La pubblicazione e la notizia nel sito l'Archivista hanno ragion d’essere in quanto il 1889 è l’anno nel quale due squadre professionistiche americane, quella del Chicago e una All-America guidate da Albert Goodwill Spalding, giocarono in Italia partite a Napoli, Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e Firenze e pare interessante mostrare il livello organizzativo raggiunto dal baseball negli USA in quell’anno.

Le foto sono tratte dal libro “Athletic Sports in America, England and Australia” pubblicato nel 1889 e all’interno del quale trova ampio spazio “the Famous “Around the World” Tour of American baseball Team”, sottotitolato “Their Enthusiastic welcomes, Royal Receptions, Banquets, Great Games Played Before Notables of Foreign Nations, Humorous Incidents, Interesting Adventures, Etc., Etc.” scritto da Harry Clay Palmer, il giornalista che accompagnò le due squdre nei circa 6 mesi che durò il viaggio. E' possibile leggere la traduzione del capitolo relativo alla presenza in Italia nella pagina del museo Virtuale FIBS.

La pubblicazione delle foto avrà cadenza giornaliera.

 

28 dicembre 2013

 

10 - Softball maschile e femminile: campionati caduti nell’oblio 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24 gennaio 2014

 

 

I primi campionati di giochi con palla e mazza vennero disputati in Italia a partire dal 1946. Furono di softball maschile, organizzati dalla LIS di Guido Graziani con il supporto dei mezzi messi a disposizione dalla YMCA. Due anni dopo la LIB, creata da Max Ott, organizzava il primo campionato italiano di baseball a cui fece seguito nel 1949 quello organizzato, in alternativa, dalla FIBS di Graziani-Borghese. Dal 1950 si videro ragazze indossare guanti e impugnare mazze per giocare a softball.

Del baseball sappiamo tutti come si sviluppò in Italia, più oscuro è invece quello che accadde al softball maschile e a quello femminile. Di quello maschile, grazie al notevole numero di squadre nate sulla spinta di Graziani e di alcuni suoi tecnici, in particolare del tenente Fasano della Scuola di Polizia di Nettuno, si videro disputare campionati, con alterno successo, fino al 1960.

Molto più stentata fu invece la vita delle squadre di softball femminile che nacquero soprattutto al nord. 

 La "Gilda" squadra romana di softball, fra le sue fila G.Glorioso, il secondo in alto da destra

Nella maggior parte dei casi erano squadre nate in seno alle società di baseball e le animavano spesso e volentieri mogli e fidanzate dei giocatori di baseball. Anche il softball scomparve dalle scene italiane alla fine del 1960.

Non si sa molto di quei campionati, la FIPAB infatti li trascurò ben presto, in particolare da quando Graziani lasciò la carica di Vice Presidente Federale.

Sarebbe quindi giusto rivisitare quegli anni e stabilire se e quali campionati vennero svolti e chi li vinse.

Il lavoro di ricerca per avere una sua validità storica dovrebbe basarsi su documenti ufficiali dell’epoca, su giornali e, con molta prudenza, sui racconti di chi visse quegli anni. Diciamo “con prudenza” perché dello stesso periodo abbiamo raccolto racconti fra di loro discordanti.

Quanti e quali sono i documenti ufficiali a disposizione? Pochi, abbastanza facile elencarli correndo pochi pericoli di commettere errori.
Elenchiamoli: 

 

Anche questi documenti però vanno considerati con prudenza, spesso abbiamo riscontrato inesattezze ma soprattutto lacune di cui è difficile definire i contorni.

I “cartellini” dovrebbero essere i documenti più sinceri e difficilmente contestabili ed invece non è così. Nell’archivio fotografico del museo è ad esempio conservata una foto che ritrae una fase di gioco di una partita di softball femminile disputata al motovelodromo di Torino il 24 giugno 1953 fra le squadre del Torino e il Genova.

Esaminando l’elenco dei tesserati alla FIPAB per Genova risultano tesserate giocatrici solo per il 1954! Quindi secondo i cartellini a Genova non esisteva una squadra nel 1953. La foto racconta una realtà diversa.

E allora si cercherà di fare luce su quegli anni ben sapendo che i rischi di inesattezze e incompletezze è grande.

  1. i “cartellini”, ma solo dal 1951 in avanti;

  2. l’organo ufficiale della federazione e cioè “Baseball Softball” dal 1952 al 1960;

  3. il periodico “Il guantone” di cui disponiamo di un solo foglio; una ricerca ha portato alla luce l’esistenza di copie di quel giornale in un deposito della Biblioteca Nazionale di Firenze, pur non essendo chiaro se il periodico era totalmente dedicato al softball o se invece anche al pugilato;

  4. foto dell’epoca;

  5. filmato dell’epoca;

  6. articoli di giornale, pochi;

  7. il racconto di dirigenti protagonisti dell’epoca, in particolare del torinese Mario Bretto, del milanese di adozione Giancarlo Mangini, del romano Gianni Sbarra.

24 giugno 1953 - Partita fra Torino B.C. e Genova

Elenco delle giocatrici di softball genovesi tesserate dal 1951 al 1960. Si ebbero tesseramenti solo nel 1954.

Testata del periodico "Il guantone" - 1947

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11 - Il sito dell’Archivista: analisi di un mese di attività.

Dal 6 di gennaio il sito L’Archivista del Baseball e del Softball è stato sottoposto al controllo di Google Analytics. Sono quindi disponibili i dati relativi a 31 giorni di attività ed è possibile fare una prima analisi dei rilevamenti.

Premetto che non mi attendevo i numeri che leggo nei rapporti dei principali siti e blog che si interessano del baseball e softball italiani che, essendo generalisti e dedicati alle informazioni sull’attualità, sono tenuti costantemente sotto osservazione dagli appassionati.Il sito in questione è dedicato alla memoria e quindi un po’ lontano dagli interessi dei giovani mentre certamente sono più interessati coloro che hanno vissuto i tempi pionieristici o che per svariati motivi sono collegati ad essi. Purtroppo molti di questi ultimi ci hanno lasciato e i superstiti per motivi anagrafici, e alla loro cultura tecnica, non sono frequentatori assidui del web ed in particolar modo dei social network. Tutto questo per dire che i numeri attesi era chiaro che non sarebbero stati confrontabili con i siti e i blog di cui sopra.

Vediamo i numeri. I dati principali sono: numero di visite 616, visitatori unici 400, visualizzazioni di pagine 1322, pagine/visita 2,15, tempo speso per pagina 2 minuti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono piccoli numeri che comunque accetto di buon grado. Mi sento di paragonare il sito ad un piccolo museo di provincia o a un piccolo museo specialistico, quei luoghi di cultura che certamente non godono la fama, e quindi le attrattive, proprie dei grandi musei e delle grandi mostre. Questi numeri mi dicono che ogni giorno sono mediamente 20 i visitatori e che certamente leggono per intero, nei due minuti di permanenza, l’ultima notizia pubblicata. Ho voluto indagare la provenienza dei visitatori. Ovviamente la quasi totalità proviene dall’Italia, ma sono presenti anche visitatori provenienti da alcuni paesi europei, dagli Stati Uniti, dal Brasile, dall’Australia e questo conferisce una dimensione inattesa al sito.

Un discorso a parte merita l’analisi dei visitatori italiani.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per numero di visitatori è di gran lunga in testa Roma con circa 160, seguono con un numero pari a un terzo di quelli della capitale, Milano e Bologna, distanziati Parma e Firenze. Vi è un dato che mi ha sorpreso. Al 25° posto della classifica con ben 4 (dico quattro) visitatori troviamo Nettuno. Se è vero che Nettuno è la “Città del baseball” mi sarei aspettato una maggiore attenzione. Vi è da dire che per cercare di creare interesse e mantenerlo il sito è stato oggetto nel mese di ben 20 aggiornamenti che hanno richiesto un impegno che non sono affatto certo di poter mantenere. E’ estremamente laborioso ricercare il materiale che può creare interesse. Una volta individuato va elaborato, richiedendo spesso scansioni, manipolazioni delle immagini, redazione di testi e didascalie, attuando verifiche tese ad eliminare possibili errori, poco accettabili in un sito che pretende di raccontare “storia” e non “ricordi”. Per non parlare della “promozione” del sito attuata con quotidiani post sul social Facebook che coinvolgono più di 4.000 “amici”.

Pubblicato il 28 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

12 - Gli impegni dell’Archivista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questi ultimi tempi hanno visto l’Archivista impegnato su più fronti, tutti impegnativi. E’ uscito oggi un articolo sul sito F.I.B.S. che si pone l'obiettivo di fornire chiarimenti sulla nostra storia.

 

 

 

 

 

Anche di recente infatti sono usciti sulla stampa nazionale (leggi Gazzetta dello Sport) ed anche internazionale, leggere per sincerarsene l’articolo americano tradotto da Frankie Russo e pubblicato nel sito Baseball on the Road , pesanti imprecisioni.

 

Basta infatti confrontare cosa dicono quegli articoli, e i film/documentari che parlano della nostra storia, per rendersi conto degli stravolgimenti. Non sono infallibile ma i documenti parlano da soli.

Altro fronte di lavoro è la rifinitura della mostra che si aprirà il 21 di marzo al Museo dello Sport di Torino. E’ una mostra la cui preparazione è in ballo dal dicembre del 2013. Si tratta di una cosa semplice, di contorno all’evento molto più importante costituito dalla donazione al museo della casacca della Nazionale indossata da Mazzieri all’ultimo WBC. La donazione, la proiezione del film su Jackie Robinson, il tunnel gonfiabile per la battuta, la presentazione del libro “L’arte del baseball”di Giovanni Tommasini e del gioco da tavolo Board of Dreams di Marco Pieri risultano, con la mostra, un evento veramente unico nella nostra storia.

Ma non è finita. L’Archivista sarà presente anche al Convegno di studi organizzato dalla SISS e dal SISM dal titolo “Lo sport alla Grande Guerra” con una propria memoria sul baseball in Italia in quel tempo. E’ un convegno al quale partecipano i maggiori storici dello sport italiano e l’Archivista molto sommessamente ha presentato la sua memoria

che è stata accettata e dovrebbe venire presentata il 10 maggio presso l’Istituto Geografico Militare di Firenze.

Prosegue il lavoro pesantissimo sulla catalogazione delle foto prodotte da Luigi Vasini per la Federazione. Al momento non mi è ancora possibile formulare una data di completamento.

Ed infine il lavoro quasi quotidiano di aggiornamento questo sito.

Pubblicato l'11 marzo 2014

 

 

 

13 - Donna Lopiano - Corso tecnico sul softball trasferito su DVD

 

 

 

 

Il softball italiano negli anni passati si è avvalso dell’aiuto tecnico di Donna Lopiano, grande allenatrice americana, considerata fra le donne più rappresentative dello sport a stelle e strisce. In occasione della sua ultima venuta nel nostro paese ha lasciato in eredità ai tecnici italiani un corso completo sul softball registrato su 5 videocassette VHS.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il contenuto delle cassette è il seguente:

1 – Pitching Mechanics

2 – Pitcher Development

3 – Hitting & Bunting

4 – Team Defense

5 – Offensive Routines

Le cassette erano state gelosamente conservate da Pucci Campioni che un paio di anni fa ha voluto donarle, con tutti gli altri suoi cimeli e memorabila, al Museo del baseball e del softball italiani.

Sono cassette a colori di durata variabile fra i 60 e i 90 minuti. Purtroppo i nastri VHS sono soggetti ad una progressiva smagnetizzazione che finisce per renderli inutilizzabili. Abbiamo pensato allora di procedere alla digitalizzazione dei video e di farne copia su DVD, supporto che garantisce una miglior durata.

Una copia dei DVD verrà consegnata al Comitato nazionale Tecnici che ne valuterà il possibile utilizzo. Una curiosità: le cassette sono offerte su eBay al prezzo di oltre 100 US $ cadauna.

Dr. Donna Lopiano

Pubblicato il 25 marzo 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

14 - Lavori in corso. Aggiunta di una nuova pagina.

 

 

 

 

 

La grande quantità di testi e immagini caricati nella pagina NEWS del sito hanno reso estremamente laborioso l'aggiunta di nuove informazioni ed immagini. Si è pensato di ovviare all'inconveniente creando una sottopagina alla pagina NEWS. La nuova sottopagina si chiamerà NEWS 2 e la si aprirà cliccando sul NEWS della intestazione generale, e quindi sulla voce NEWS 2 che apparirà. 

Pubblicato il 17 maggio 2014

15 - Quale futuro per l’Archivista? di Roberto Bugané

Vedo sempre più prossimo il momento in cui, anche per motivi anagrafici, non curerò più il “museo FIBS” e il sito da me creato “L’archivista”. Mi dispiace pensare che tutto il lavoro fatto possa andare perso.

Ottimisticamente spero che il museo sul sito FIBS possa resistere ai possibili mutamenti federali e a quelli organizzativi del sito stesso. Non credo che deliberatamente verrà abbandonato.

Mi preoccupa invece la “mia creatura”, il sito dell’Archivista.

Sto cercando di immaginare una strada per conservarne la memoria.

La cosa più semplice ma certamente anche la più rudimentale potrebbe essere la seguente.

Vorrei produrre un documento .pdf con tutte le videate di presentazione dei vari articoli.

Come farei? Catturerei con la tecnica dello screenshot una videata per “articolo” pubblicato. Ritaglierei l’immagine ottenuta per creare una certa uniformità nella grafica.

Incollerei in sequenza i vari articoli/immagine su pagine di Word. Salverei in formato .pdf il lavoro terminato.

Preparerei una opportuna copertina cui farei seguire una paginetta di presentazione e di istruzioni.

Teoricamente la cosa potrebbe funzionare. Ma, vi sono dei ma. Non ho ancora pensato attentamente a come applicare il metodo descritto alla “Galleria”. Non posso pensare infatti di limitarmi a presentare solo le icone, troppo piccole. Dovrei invece presentare ogni singola immagine così come si presenta una volta “aperta”, ma le immagini sono veramente tante  e rischio di affogare. Rinuncerei invece ai video dei quali presenterei solo l’immagine iniziale così come sono sulla pagina “Video”. 

Il documento finale sarà certamente molto “pesante”, ma penso di archiviarlo semplicemente su un DVD.

Copia del DVD potrebbe venire conservata negli archivi federali e/o di chi abbia interesse ad averne copia.

Potrebbe essere il mio lascito al mondo nel quale ho vissuto per tanti anni.

Qualcuno mi suggerisce qualcosa di meglio, di più facile da realizzare?

Pubblicato il 25 giugno 2014

16 - La Cultura del Baseball, la manifestazione organizzata dal comune di Cuggiono e dalla FIBS vede impegnato l’Archivista.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come annunciato dall’articolo sul sito FIBS l’Archivista è fortemente impegnato nella organizzazione della mostra storica sul baseball italiano che sarà parte importante dei festeggiamenti previsti dal comune di Cuggiono in onore di Yogi Berra.

Nell’archivio storico della FIBS è conservata copia di un numero del periodico “Yogi Berra Museum & Learning Center” donata a suo tempo dalla famiglia di Joe Casimiro Lubas.

Particolarmente laboriosa e complicata l’organizzazione della mostra in quanto avrà sede in provincia di Milano mentre l’archivista abita nella capitale e al momento, per motivi indipendenti dalla sua volontà, non può viaggiare e quindi visionare i locali destinati ad accogliere la mostra.

E' prevista l'esposizione di documenti, fotografie, pubblicazioni italiane, attrezzature di gioco, divise, memorablia varie relative ad importanti manifestazioni.

In una sala dedicata verranno proiettati documentari e filmati storici.

Pubblicato il 12 maggio 2015

17 - I manifesti, le locandine, i volantini dell’Archivio del Museo FIBS. In corso la loro catalogazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il significativo numero di manifesti, locandine, volantini, fino ad oggi raccolti ci impone di provvedere ad una loro accurata digitalizzazione e catalogazione. Questo progetto prevede per ogni manifesto le  seguenti operazioni:

  • imbustamento in una custodia plastica di adeguata dimensione;

  • fotografia in alta risoluzione, per un formato 100x70 il peso dei file si aggira sui 6 MB;

  • archiviazione del file del manifesto in una cartella del PC;

  • sovrascrittura sul file della foto con le parole “Archivio Museo FIBS”;

  • salvataggio del file con un nuovo nome;

  • compressione del file “Archivio” con due livelli di compressione: uno idoneo alla sua pubblicazione su documenti e/o visualizzazione su PC, normalmente del peso di 100/200 kB, un secondo  del peso di poche decine di kB o anche inferiore per l’ottenimento di icone;

  • codificazione del manifesto originale con un codice composto di più parti, ognuna con un suo significato riferito ad un elenco all’uopo predisposto;

  • applicazione fisica di tale codice sul retro del manifesto originale e sulla busta destinata a contenerlo tramite un timbro posto su una etichetta adesiva,non viene timbrato direttamente il manifesto perché, in particolare sui manifesti più antichi, trasparirebbe sulla carta danneggiando l’immagine;

  • compilazione dei dati di quel manifesto su un foglio elettronico Excel, sappiamo perfettamente che non è il programma più adatto, ma al momento non disponiamo di nulla di meglio.

 

Sul foglio elettronico per ogni manifesto verranno registrati i seguenti dati:

 

  • codice identificativo;

  • anno di pubblicazione;

  • data completa, se disponibile, dell’evento al quale il manifesto si riferisce;

  • supporto (originale/copia);

  • descrizione del contenuto;

  • autore della grafica;

  • dimensioni;

  • fornitore/donatore;

  • titolo della fornitura;

  • data di ricevimento;

  • numero copie in archivio;

  • livello di compressione per documenti;

  • livello di compressione per icone;

  • nome del file.

 

Non tutte queste informazioni sono sempre disponibili.

 

A lavoro di catalogazione concluso si sta ipotizzando di pubblicare l’elenco in un documento .pdf nella pagina “Approfondimenti” del museo virtuale accompagnandolo con un altro documento .pdf con le icone dei manifesti. Il fatto di essere un documento .pdf dovrebbe consentire di zoomare le icone e vedere più chiaramente il manifesto. Il problema è la risoluzione da adottare al fine di non creare un documento troppo “pesante” da gestire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 18 febbraio 2016

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