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1 - Il Museo FIBS al campo di Libera sul tema "Legalità, memoria e sport

 

 

 

 

L'8 agosto 2013 il Museo della FIBS, rappresentato da Roberto Bugané, è intervenuto al campo estivo organizzato da Libera presso la Scuola Centrale dello Sport a Roma su "Legalità, memoria e sport". L'intervento è così stato descritto da Angela Teja, presidente della Società Italiana di Storia dello Sport, "... Negli appuntamenti della mattina è anche intervenuto, a commento della lettura di un documento del 1918 consegnato ai ragazzi, lo storico della Federbaseball, e nostro prezioso socio, Roberto Buganè, che ha illustrato ai ragazzi le vere origini di questo sport in Italia attraverso immagini e filmati di grande interesse storico." 

 

Il resoconto del "campo".

11 agosto 2013

 

 

 

 

 

 

2 - Gino Aielli 63 anni dopo riveste la divisa di Campione italiano. 

Sul sito fibs.it un articolo con il racconto di come Gino Aielli ha rivestito nel 2013 la divisa che indossò da campione italiano nel 1951, titolo acquisito con la Libertas Roma nel 1950. E’ accaduto grazie al nipote Stephen Giovannoni, residente nel Québec.

Stephen, già giocatore di baseball e attualmente tecnico sportivo per il CEGP John Abbott College, nel 1988 è stato in Italia per quattro mesi allenatore dell’ A.S. San Giorgio Club di Reggio Calabria occupandosi della squadra militante nel campionato di C2, della  squadra giovanile di baseball e fu a fianco dell'allenatore di quella di softball femminile.

16 agosto 2013

3 - La carta intestata delle società fa rivivere il baseball anni '50/'60

 

Il Comitato Regionale Emilia Romagna, grazie all'interessamento di Leo Marchi di Sasso Marconi, ha donato al Museo FIBS sette quadretti nei quali sono raccolte le intestazioni delle carte da lettere usate dalle società della regione negli anni '50 e '60. Vengono riportati alla memoria i nomi di società grandi e piccole che fecero la storia del baseball in questa parte d'Italia.

 

Vorremmo sottolineare la carta da lettere del Liceo Classico "G.Cesare" di Rimini che per iniziativa del professor Pagnini lanciò il baseball in quella città. Interessante anche quella dell'Ispettoratao 5^ Zona "Emilia" del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza la cui squadra denominata Fiamme d'Oro Bologna partecipò anche al massimo campionato italiano.

3 settembre 2013

4 - Importante donazione di fotografie al Museo FIBS

Il 24 agosto 2013 "l'archivista" del baseball e softball italiani si è incontrato a Sasso Marconi con l'amico Leo Marchi. l'incontro era stato sollecitato da Leo il quale aveva comunicato di avere del materiale da donare al museo. Conoscendo la serietà del personaggio l'invito è stato accolto. Grande è stata la sorpresa nel constatare la quantità e la qulità del materiale che sarebbe stato oggetto della donazione.

 

Innanzi tutto si è trattato dei sette quadretti con i ritagli delle carte da lettere intestate delle società dell'Emilia Romagna che animarono i campi negli anni '50/'60. Di questi quadretti è stato detto nella news sotto riportata.

E' stato quindi consegnato un rilevante pacco di foto a colori ed in b/ne, più precisamente 54 foto nel formato 24 x 18, 16 18 x 12, 17 in fomati vari minori.

Le foto sono dedicate in massima parte alle formazioni e ai giocatori che parteciparono alla Coppa Intercontinentale di baseball del 1973 e al XXV° Campionato Mondiale di baseball del 1978. Un buon numero di foto sono dedicate a giocatori della Biemme Bologna fine anni '70.

Le formazioni nazionali presenti fra le foto: italia, Olanda, Giappone, Nicaragua, Australia, Korea, Cuba, Belgio, USA, Svezia, Messico. Molte le foto dei più famosi giocatori della nazionale italiana nelle manifestazioni del 1973 e 1978.

Tante le foto di giocatori della Biemme Giocattoli Bologna.

Fra le foto di giocatori stranieri di interesse quella del famoso lanciatore di lanci sottomarino Furuya che giocò per il Giappone alla Coppa Intercontinentale.

Vera chicca del pacco di fotografie una foto della nazionale italiana vincitrice nel 1954 ad Anversa del Primo Campionato Europeo. 

Completano la donazione le raccolte complete e rilegate dei comunicati stampa del XXV° Mondiale baseball del 1978 e del XVI° Campionato Europeo di baseball del 1979.

Un ringraziamento doveroso a Leo Marchi.

7 settembre 2013

"L'archivista" e Leo Marchi a Sassao Marconi

1954 - Italia Campione d'Europa

1973 - Furuya in riscaldamento

Mondiali '78 - Luciani e Romano in azione

5 - Il primo testo tecnico dedicato al softball in Italia
 

Il lavoro di ricerca di documenti da presentare nell’aggiornamento del museo virtuale, che come già dichiarato verterà principalmente sull’anno 1958, ha casualmente riportato alla luce un testo storicamente molto importante. Si tratta del Quaderno Tecnico “SOFTBALL” opera di Mario Monetti e Filippo Lelli. Venne pubblicato nel 1969 che, come ricorderete, è l’anno in cui il softball femminile disputò il primo campionato del nuovo corso voluto da Bruno Beneck e molto probabilmente è il primo testo tecnico dedicato al softball in Italia.

Nel 1946 era già stato pubblicato l’opuscolo “Il Softball” a cura della Y.M.C.A. di cui era dirigente Guido Graziani, ma più che di un testo tecnico si trattava di una descrizione del gioco. 
 

Il testo è illustrato con molte fotografie che però ritraggono giocatori di baseball nella esecuzione di “fondamentali” (i giocatori sono della Fortitudo Bologna ritratti sul campo di via delle Grazie, il campo che fu delle Fiamme Oro Bologna).

Gli autori erano professori di educazione fisica che molto fecero per l baseball e il softball nelle scuole di Bologna. In particolare Mario Monetti fu un pioniere del baseball bolognese e svolse il ruolo di tecnico per molti anni.

Nel 19}h r Is (�2o pubblicato l’opuscolo “Il Softball” a cura della Y.M.C.A. di cui era dirigente Guido Graziani, ma più che di un testo tecnico si trattava di una descrizione del gioco. 

 

La presentazione del libro è fatta da Otello Boni Presidente della Commissione Nazionale per il Softball ed è datata “Bologna, dicembre 1968”.
Il quaderno è stato donato al museo dai coniugi Pucci e Pieck Campioni.

4 ottobre 2013

6 - Gli auguri del Presidente della Repubblica.
 

Nel 1983 si tenne a Firenze, nelle sale dell’hotel Baglioni, il congresso della CEBA, la federazione europea di baseball. Erano presenti oltre ai rappresentanti delle federazioni europee anche i rappresentanti di alcuni paesi africani che Beneck aveva conquistato al baseball. L’assemblea ebbe l’onore di ricevere un telegramma di saluto e augurio dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini.  Ai congressisti venne distribuito il messaggio tradotto in inglese. Uno dei fogli con la trascrizione del testo venne conservato da Michele Dodde presente al congresso in supporto ad un rappresentante di un paese africano. Il Generale a riposo Dodde, indimenticato arbitro internazionale di softball e messaggero del softball nei paesi da conquistare al gioco, ha recentemente donato questo importante cimelio al Museo FIBS.
Di quel telegramma ne dette notizia e ne pubblicò  la foto il periodico di Giorgio Gandolfi “Tuttobaseball Softball” nel numero 3 del marzo 1983.
Il testo originale diceva:


COMM DOTT BRUNO BENECK
PRESIDENTE CONFEDERATION EUROPEENNE
BASEBALL AMATEUR
HOTEL BAGLIONI
50100 FIRENZE
 
 

 

SONO LIETO DI FAR GIUNGERE IL MIO SALUTO ED UN CORDIALE BENVENUTO AI DELEGATI EUROPEI CONVENUTI A FIRENZE PER L’ANNUALE CONGRESSO FEDERALE. A TECNICI ED OPERATORI DEL BASEBALL AGLI ATLETI A TUTTI COLORO CHE SEGUONO E AMANO QUESTA BELLA E GIOVANE DISCIPLINA DESIDERO NELL’OCCASIONE ESPRIMERE IL MIO SINCERO APPREZZAMENTO ED UN FERVIDO AUGURIO DI BUON LAVORO
            SANDRO PERTINI

8 ottobre 2013

7 - Aggiornamento del museo virtuale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il dieci di agosto si dava notizia che era in corso la selezione del materiale per l'aggiornamento del Museo virtuale F.I.B.S. sul sito della Federazione.

Il lavoro è terminato ed il materiale da inserire è stato inviato al webmaseter del sito. 

E' un aggiornamento corposo. Sono stati selezionati 29 file, si tratta di immagini o di file di tipo .pdf. Sono infatti spesso file di copie di articoli tratti da giornali d'epoca e per renderli più leggibili sono stati traformati da file di immagine in file di tipo .pdf al fine di consentire l'utilizzo della funzione di zoom. Per rendere più facile la gestione dei file sul sito F.I.B.S. sono state predisposte 29 icone, spesso ottenute dai file che poi verranno aperti cliccando sulle icone stesse, in alcuni casi si tratta invece di immagini correlate.

Ogni immagine è accompagnata da una dettagliata didascalia .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'aggiornamento è incentrato sul 1958, un'annata veramente importante per la F.I.PA.B. La rivoluzione nel campionato di massima serie, il Torneo d'Oro, il V° Campionato Europeo la fanno da padroni. Ma non sono stati trascurati i campionati minori svoltisi in quell'anno e cioè la Serie B e la Serie C. 

Viene ricordato 1958 come l'anno nel quale prese corpo l'attività in Sicilia ed in Calabria e che vide l'entrata in scena di personaggi che diverranno storici per il baseball siciliano.

Non si è trascurato un particolare torneo che si svolse nell'inverno a Milano.

Per l'aggiornamento è stato preparato un articolo di presentazione che apparirà sul sito F.I.B.S.

22 ottobre 2013

8 - La foto di Phil Stern entra nel patrimonio del museo virtuale della F.I.B.S.

Nella “Home” page del sito “l’archivista” il 29 settembre avevo dato la notizia circa una foto scattata in Sicilia nel 1943 dal fotografo militare Phil Stern nella quale era ritratto un soldato americano intento ad insegnare il baseball ad un ragazzo siciliano.

Avevo annunciato che mi sarei impegnato per vedere di ottenere copia della foto.

Ho scritto alla Fondazione Bancaria che ha ospitato la mostra, poi al curatore della mostra professor Ezio Costanzo ed infine a Peter Stern, il figlio di Phil che cura l’archivio e gli interessi del padre ancora vivente. Con Peter Stern è stata scambiata più di una email tese a chiarire il perché della richiesta e l’uso che si intendeva fare della foto. Tanto impegno ha dato i suoi frutti, questa mattina mi è giunta la foto, bellissima.

La condizione posta da Peter Stern, alla quale ci atterremo scrupolosamente, è quella di usarla solo per lo scopo da me dichiarato, e cioè la sua esposizione nel sito del museo virtuale accompagnata dalla seguente informazione: Phil Stern U.S. Army 1st Ranger Battalion 1942-1943. Stern came in with 1st wave of U.S. troops at Licata as photographer for The U.S. Army newspaper Stars and Stripes on July 10th 1943.  (per i non anglofoni: Phil Stern del Primo Battaglione Ranger dell’Esercito 1942-1943. Stern arrivò a Licata con la prima ondata di truppe americane come fotografo per il giornale dell’esercito americano Stars and Stripes il 10 luglio 1943).

Si tratta quindi di una donazione, donazione veramente importante che arricchisce il museo del baseball e del softball italiani.
La foto verrà resa pubblica solo in occasione dell’aggiornamento del museo virtuale. La foto che accompagna questa nota ha per oggetto la stessa situazione, un soldato americano che insegna ad un ragazzo, in questo caso inglese, a giocare a baseball, anche questa foto è del 1943 (sconosciuto l'autore).
Phil Stern terminata la guerra ebbe un grande successo come fotografo dei divi di Hollywood.

23 ottobre 2013

9 - Svelato uno dei due misteri irrisolti che riguardavano la statua al giocatore di baseball del Foro Italico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualcuno ricorderà l’articolo scritto sulla statua del giocatore di baseball che si trova al Foro Italico in Roma.

Individuato il nome dello scultore, Aroldo Bellini, restavano ancora senza risposta due domande: chi aveva fatto da modello per la scultura e quale provincia italiana ne aveva sostenuto gli oneri economici per la sua realizzazione.

Abbiamo dato una risposta alla prima domanda.

Tramite soci della Società Italiana di Storia dello Sport siamo venuti in contatto con il professor Nando Monello di Cagliari. Il professore ci aveva chiesto copia della nostra traduzione del libro americano che narra la vicenda dei 40 accademisti della Farnesina che furono invitati e ospitati dall’americano Bernarr Macfadden nelle sue strutture per quasi 6 mesi, (vedere il nostro articolo “ IL BASEBALL IN ITALIA DURANTE IL VENTENNIO FASCISTA ”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nello scambio di corrispondenza, parlando dell’Accademia, del Foro Italico e delle statue, il professore ci dichiarava di sapere chi fosse il modello: il suo professore all’Accademia Umberto Saia (nella foto). In più di un’occasione passando davanti alla statua Saia dichiarò di esserne stato il modello e la serietà del personaggio non lasciava spazio al dubbio.
Saia era uno dei quaranta accademisti che erano stati negli Stati Uniti e si era particolarmente distinto nel gioco del baseball. 
Resta il mistero della Provincia Italiana che ne pagò le spese. Non demordiamo.

28 ottobre 2013

10 - Sempre più ricca la documentazione del campionato europeo di baseball del 1956 giocato a Roma.

Due nuovi pezzi sono venuti ad arricchire le testimonianze del primo Campionato Europeo di baseball giocato in Italia, il terzo in Europa, giocato a Roma nel 1956. Di quel campionato erano già nella collezione del museo FIBS il manifesto, che come ricorderete venne recuperato e restaurato a suo tempo, la cartolina pubblicata per l’occasione e la stessa cartolina riportante sul verso una vignetta di Giancarlo Mangini e gli autografi dei giocatori. Nella raccolta del museo vi infine sono tante foto di quel campionato e il link al servizio cinematografico della Settimana Incom. 

Cesare Leoni mostra il piatto celebrativo

donato al Museo FIBS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie alla rinnovata dimostrazione di sensibilità di Cesare Leoni, figlio di un Consigliere federale degli anni ’60, dirigente della Fortitudo Bologna, è giunta nella collezione del museo la spilla che venne realizzata per l’occasione e il bellissimo piatto ceramico celebrativo. Il piatto è decorato con l’immagine di un lanciatore in azione opera di Ottorino Mancioli, il pittore innamorato del baseball al quale si devono anche il già citato manifesto e la cartolina. In occasione del Mondiale giocato in Italia nel 2009 presso il complesso del San Michele in Roma venne organizzata una mostra di sue opere dedicate al nostro sport. 

Aggiornato 13 novembre 2013

11- Personaggi. Piervittorio Certano vince il "Trofeo ARI" 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ottantunenne Pier Vittorio Certano ha vinto il “Trofeo ARI”, il maggior riconoscimento italiano assegnato dall’Associazione rebussistica italiana. Ne ha dato notizia il quotidiano torinese La Stampa del 29 ottobre. Ma chi è questo signore? Tecnico della FIAT fin dall’età di 16 anni, divenne ben presto un appassionato prima risolutore poi ideatore di rebus. Tanto abile nel disegnare vignette/rebus che per anni collaborò con la Settimana Enigmistica.

E il baseball cosa c’entra? C’entra, eccome! Certano fu uno dei pionieri del Torino Baseball Club per il quale negli anni ’50 giocò nel ruolo di lanciatore e in quelli del decennio successivo come tecnico. Mise poi la sua abilità di vignettista accompagnata da una inesauribile vena umoristica al servizio del baseball.

Firmandosi PIERVY pubblicò innumerevoli gustose vignette aventi per soggetto il nostro sport, e i suoi personaggi, su tutti i giornali che all’epoca parlarono di baseball. Molte comparvero per anni sul giornale federale Baseball Softball, per continuare poi su Tuttobaseball Softball, il periodico di Giorgio Gandolfi, nel libro “Stonehenge Granata” di Mario Bretto numerosissime sono le sue vignette e caricature.

Alcuni anni fa, quando iniziò la raccolta di materiale per il museo FIBS, Piervy donò un fascicolo contenente decine di sue vignette.Nel 1952, in occasione della prima partita internazionale dell’Italia, giocata a Roma contro la Spagna, commentò quella partita con le vignette che trovate qui sotto.

14 novembre 2013

12 - Il baseball al "BOOKCITY MILANO 2013"

Il 24 novembre a Milano, ore 10.30, Palazzo Reale, Sala delle otto Colonne, Piazza Duomo 12,  nell’ambito della manifestazione “Bookcity Milano 2013” viene presentato, sul tema “Dall'America all'Italia e ritorno: una nuova cultura tra cinema, televisione, musica e sport”,  il libro edito a cura di Emanuela Scarpellini e Jeffrey T. Schnapp “ItaliAmerica. Il mondo dei media”.

Nel libro trova largo spazio il capitolo “Il baseball, gli sport americani e l’Italia” di Sergio Giuntini, importante storico dello sport, socio della Società Italiana di Storia dello Sport. Nella sua approfondita analisi Giuntini cita ripetutamente il Museo virtuale della F.I.B.S. e alcuni lavori specifici in esso contenuti.

Di questo libro già si era occupato il sito della F.I.B.S. in uno articolo così come del lusinghiero giudizio di Giuntini  sul museo in questo altro pezzo .

Ce ne ha dato notizia il prof. Giuntini in occasione del seminario "Storia dello sport: il punto della situazione" organizzato dalla SISSCo con la partecipazione della SISS, dell'AONI, con il patrocinio del CONI, tenutosi a Roma presso la Scuola dello Sport.

 

Aggiornato il 17 novembre 2013

 

13 - Aggiornato il Museo virtuale FIBS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ on line l’atteso aggiornamento del museo virtuale del baseball e del softball. Sul sito FIBS un articolo lo presenta evidenziando le cose più significative.

La scelta del materiale è stata laboriosa e si è alla fine privilegiato, in molti casi, il ricorso alle notizie tratte da Baseball Softball, l’organo ufficiale della F.I.PA.B., che meglio poteva contribuire a chiarire, ad esempio, come venne organizzato il campionato del 1958 e il Torneo d’Oro e i motivi che ne provocarono l’insuccesso.

Trovano posto fra gli aggiornamenti i primi due testi italiani pubblicati sul softball. Il primo, pubblicato nel 1946 è sfogliabile pagina per pagina. Il volumetto è di proprietà di Enzo Virdia, un pioniere del softball e del baseball romano, che lo ha prestato al museo per la copia.

Gli aggiornamenti hanno riguardato la pagina “Le prime testimonianze” con la storica foto scattata dal fotografo americano Phil Stern di cui già parlammo in un post precedente, “Lo sviluppo-Seconda parte” e “Approfondimenti e curiosità-Seconda parte”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Suggerimento per la visualizzazione degli aggiornamenti: portare il cursore sulle “icone” e cliccare. Così facendo si realizzerà l’apertura del file. Il ricorso a file in formato .pdf ha avuto lo scopo di rendere più leggibili i testi in quanto Adobe Reader consente l’utilizzo dello zoom. 

 

Aggiornato il 25 novembre 2013

14 - Il campo dell’Acqua Acetosa e il Torneo d’Oro

Chi segue con pazienza le cose che pubblichiamo su questo sito, e ha dedicato un po’ del suo tempo a guardare e leggere quanto viene pubblicato nel museo virtuale della FIBS, ricorda quanto è stato scritto sul Torneo d’Oro del 1958, il parziale raggiungimento degli obiettivi che la F.I.PA.B si era prefissata e quali furono le cause di tale insuccesso. 

Uno degli obiettivi era quello di organizzare un torneo di alta qualità tecnica e spettacolare da portare all’attenzione del pubblico e dei mezzi di comunicazione utilizzando come palcoscenico il costruendo campo da baseball dell’Acqua Acetosa. E fu proprio il ritardo nella realizzazione del campo che portò ad un caos organizzativo incredibile, non si riusciva a sapere per tempo se e dove si sarebbero giocate le partite da disputarsi a Roma. Mancarono così gli spettatori e i rappresentanti dei mezzi di comunicazione e la visibilità che si voleva raggiungere restò solo una speranza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nel 1958 si era allenata la Nazionale italiana in preparazione del Campionato Europeo che si svolse ad Amsterdam. In quell’occasione nacque una vera amicizia fra la F.I.PA.B. e gli americani che vennero invitati in Italia per la disputa di una partita, partita che venne appunto disputata il 3 maggio 1959.

 

Quella partita ci è stata ricordata dalla recentissima donazione al museo della rivista “Sport nel Lazio”, n.15 del 19 settembre del 1959 sulla cui copertina compare una bella fotografia scattata al campo dell’Acqua Acetosa strapieno di spettatori nel corso della partita. Per quella partita la Settimana Incom realizzò un reportage cinematografico anche da qui richiamabile.

28 novmbre 2013

Il campo dell’Acqua Acetosa vide la sua inaugurazione solo il 3 maggio 1959 con la disputa di una partita fra una Rappresentativa Italiana e i “Baron’s”, la squadra militare americana della 36^ Base Aerea di Bitburg in Germania, per la storia la partita terminò con il punteggio di 13 a 8 a favore dei militari USA. Presso la base di Bitburg, e con l’aiuto dei tecnici americani, fra i quali il Capitano Stanton che sarà successivamente fra i tecnici della Nazionale italiana,

 

 

Giulio Glorioso a Bitburg sotto lo sguardo

attento del capitano Stanton.

15 - I nuovi indotti nella Hall of Fame donano al museo palle con i loro autografi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 7 dicembre sul palcoscenico dell'Auditorium Paganini di Parma il Presidente della F.I.B.S. Riccardo Fraccari ha consegnato la targa celebrativa della loro induzione nella Hall of Fame a Roberta Soldi, Carlos Passarotto, Guido Pellacini, Alessandro Cappuccini e Giorgio Gandolfi.

Gli indotti hanno apposto il loro autografo su palle che hanno donato al Museo F.I.B.S.. I cimeli vanno così ad arricchire la già ampia collezione del museo.

 

Aggiornato il 12 dicembre 2013

 

16 - Il Comune di Milano conferisce al Milano Baseball 1946 un prestigioso riconoscimento 

Il 7 dicembre 2013 a Milano in occasione della consegna dell’Ambrogino d’Oro, il massimo riconoscimento dell’Amministrazione Comunale a cittadini ed Enti, è stato conferito al Milano 1946 A.S.D., storica Società Milanese di Baseball e Softball l’Attestato di Benemerenza Civica .

La motivazione recita:

 

                                               IL COMUNE DI MILANO

                                                          conferisce

                                       l'Attestato di Benemerenza Civica

                                   a Milano Baseball 1946 A.S.D.

 

"E' la più antica società di baseball d'Italia e ha contribuito in modo determinante alla diffusone di questa disciplina in tutto il Paese. Nel corso della sua storia ha conquistato otto scudetti e tre coppe Italia. In Europa ha vinto tre volte la Coppa dei Campioni, due volte la Coppa delle Coppe e una volta la Supercoppa Europea. Negli ultimi dieci anni la società si è concentrata sull'attività giovanile, anche attraverso il softball, svolgendo un'opera particolarmente meritoria sul piano formativo".

   

                                                             IL SINDACO

aggiornato il 12 dicembre 2013

17 - Una cineteca allo stato nascente

Grazie alla donazione di Mario Bretto, il dirigente entrato nella Hall of Fame nel 2009, nel museo F.I.B.S. ha preso corpo un embrione di cineteca dedicata al baseball. Bretto ha infatti donato i film sul baseball da lui raccolti nella sua ormai lunga vita. Alcuni di questi film sono oggi di difficile reperimento rendendo così preziosa la raccolta.

Ecco l’elenco dei film:

 

L’idolo delle folle                    (1942)             L’ultima sfida – Babe Ruth     (1948)

Facciamo il tifo insieme        (1949)             Quando torna primavera        (1949)

Il ritorno del campione          (1949)             Il gatto milionario                    (1951)

Prigioniero della paura          (1957)             Batte il tamburo lentamente  (1973)

La storia di Satchell Paige      (1981)             Il migliore                                 (1984)

Casey at the bat                      (1986)             Prima base                               (1987)

L’uomo dei sogni                    (1988)             Otto uomini fuori                    (1988)

Corte marziale                        (1990)             The Babe – La leggenda         (1991)

Cobb                                        (1994)             The fan – Il mito                      (1995)

Gioco d’amore                       (1999)

 

Aggiornato il 13 dicembre 2013

18 - Il sito “L’archivista del baseball e del softball” cambia indirizzo

Il sito “L’archivista del baseball e del softball” è stato collegato al dominio www.archivistabaseball.com . Esigenze di sintesi hanno portato ad escludere la parola “softball” ma si assicura che il sito continuerà ad interessarsi anche di questa disciplina.

Da oggi quindi il nuovo indirizzo del sito è www.archivistabaseball.com . I link inseriti fino ad oggi in altri siti, ad esempio Facebook,  continuano comunque a funzionare.

La modifica è stata introdotta per migliorare la visibilità da parte dei motori di ricerca e consentire un miglior controllo degli accessi.

 

Aggiornato il 18 dicembre  2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ giunta al museo una foto, casualmente emersa dall’immenso mare di internet, che ritrae militari americani che giocano a baseball sul piazzale che fronteggia la Stazione Centrale di Milano. La foto è di difficile datazione ma si può ragionevolmente ritenere che l’anno sia il 1945. La foto è stata segnalata da Elia Pagnoni, il giornalista milanese grande appassionato del gioco e storico del baseball della sua città.

Sono certamente del 1945 le due foto che ci mostrano il lancio della prima palla ad una partita del campionato fra le truppe americane nell’Italia settentrionale

per la II Guerra Mondiale fatta dal sindaco di Como, già capo del CLN locale, ed una fase di gioco. La partita vide impegnate le formazioni dell’A.M.G. della Lombardia e quella del Veneto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 grande sport nazionale americano incontrerà il favore della gran massa del pubblico italiano”.

Del 1944 è la famosissima foto scattata sul litorale di Anzio-Nettuno che ritrae un militare, la storia lo identifica come George Mauer del Bronx, mentre gira una mazza con lo sfondo di un pezzo di artiglieria pesante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vinse la squadra lombarda per 12 a 5. Le foto furono pubblicate sul numero 13 del 4 settembre 1945 della rivista Mondo Nuovo pubblicata e distribuita dall’Ufficio Informazioni Stati Uniti, USIS.

L’articolo che accompagna le foto così si conclude: “Fu questo il debutto ufficiale del baseball a Como. L’inaugurazione ufficiale è ormai avvenuta, resta ora a vedere se il 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recentissima è invece l’acquisizione della foto scattata nel 1943 alla stazione ferroviaria di Palermo dal fotografo militare americano Phil Stern che ritrae due militari americani che insegnano a battere ad un ragazzino siciliano sotto lo sguardo interessato di due ferrovieri italiani. La foto è stata donata dal figlio del fotografo, che peraltro è ancora in vita, in occasione di una mostra che si è tenuta in Italia in tre diverse sedi. Della foto e della sua acquisizione si è parlato in un altro recedente articolo. La foto è presentata nel Museo Virtuale FIBS. 

 

Aggiornato il 19 dicembre 2013

 

19 - Militari americani presentano il baseball in Italia al termine della II Guerra Mondiale

20 - Gli Auguri di Natale dell'Archivista del baseball e del softball italiani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 20 dicembre 1951 dalla prima pagina de "all'insegna del toro che batte" gli auguri di Buon Natale a tutti gli appassionati.

 

Sono trascorsi esattamente 62 anni ed oggi, 20 dicembre 2013, "L'archivista del baseball e del softball" rilancia quell'augurio!

 

Buon Natale a tutti!

21 - La Nazionale in preraduno a Camp Darby in preparazione del IV Europeo da disputarsi in Germania

 

 

Alcuni giorni fa è stato lanciato un appello su Facebook per la individuazione di un giocatore in una foto della nazionale del ’57 in occasione di un allenamento a Camp Darby (LI). Si è così scoperto che si tratta di Aldo Cannucciari, giocatore del Nettuno. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sembra giusto ora presentare la foto nella sua interezza con indicati i nomi dei fotografati. Non tutti i giocatori nella foto fecero poi parte della Nazionale che disputò il IV Campionato europeo in Germania a Mannheim. Nella foto in nero coloro che lo disputarono.
Nella foto oltre ai nazionali è presente un coach americano della base di Camp Darby, di questi viene ricordato il nome, Espinosa.
In bella evidenza al centro il presidente F.I.PA.B. Steno Borghese e Herold Dominic “Muddy”  (general manager Detroit Tigers 1954-56) in visita in Italia.
Hanno contribuito al riconoscimento Elia Pagnoni, Giampiero Faraone e Giulio Glorioso. La foto è stata messa a disposizione da Giancarlo Folli.

 

Aggiornamento 23 dicembre 2013

 

 

 

 

22 - Gli auguri per il Nuovo Anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli auguri per l'anno entrante dell'Archivista del baseball e softball.

Un augurio che parte da mlto lontano ma che conserva tutta la sua validità

 

BUON ANNO!

 

 

 

 

 

23 - La torcia della VI Universiade disputata a Torino nel 1970 

In un breve articolo presentato nella pagina Home recentemente abbiamo ricordato la VI Universiade tenutasi a Torino nel 1970. Prese parte a quel grande evento sportivo anche la Nazionale Universitaria Italiana di baseball. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così come per le Olimpiadi anche per l’Universiade l’accensione della “Fiamma” fu fatta utilizzando una torcia portata da un tedoforo al termine di una staffetta di tedofori.
Si trattava di una torcia particolare, era infatti la riproduzione della torcia utilizzata come miccia da Pietro Micca nella notte fra il 29 e il 30 agosto 1706 per provocare, con l’esplosione di una carica di polvere pirica, il crollo di una galleria attraverso la quale le truppe francesi assedianti Torino cercavano di entrare in città. Pietro Micca fu vittima anche lui del crollo che aveva provocato ben conscio del pericolo che stava correndo.
Il Museo F.I.B.S. conserva nella raccolta di memorabilia una di delle torce utilizzate nella staffetta.
L’importante cimelio è stato donato al museo dalla torinese Ernesta “Pucci” Meschieri Campioni che nel 2010 è stata indotta nella Hall of Fame della federbaseball nella categoria “Dirigenti”.

 

Aggiornato 5 gennaio 2014

L’arrivo de “l’Arte del baseball” di Giovanni Tommasini è andato ad arricchire lo scaffale dei libri di narrativa italiani nei quali il baseball gioca un importante ruolo.
Alcuni autori sono ex giocatori del passato che rivivono gli eventi o più semplicemente le atmosfere vissuti in tempi più o meno pionieristici, oppure appassionati che hanno scelto il diamante come scenario sul quale si svolge la storia narrata.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Li elenchiamo.

“Il guanto di pezza” di Alfredo Meli, ex giocatore e allenatore della Fortitudo Bologna, Campione d’Italia, più volte nazionale, ideatore e fondatore dell’Associazione Italiana Baseball per Ciechi, l’AIBX. Nella sezione “Approfondimenti e curiosità” del Museo virtuale della FIBS è possibile leggerne la versione integrale.
“Una stagione di fede assoluta” di Riccardo D’Anna.
 “Siamo stati giovani insieme” di Marcello Perich, fondatore a Bologna della squadra dei Blue Lions a metà anni ’50. Nel ’58 fu nella squadra per la quale venne tesserato chi scrive ma che, in quell’anno, non disputò alcuna partita con lui perché lontano per lavoro. Nel ’65 Marcello giunse a giocare in Serie A con la Fortitudo Bologna.
“Sarti Antonio e il diamante insanguinato” di Loriano Macchiavelli.
“Il giardino di superman” di Daniele Porcella, ex giocatore nelle giovanili del Chiavari.
Vi sono poi molti altri libri che raccontano la storia dei club o delle città che hanno animato il mondo del baseball e del softball, ma di questi parleremo in un’altra occasione.

 

8 gennaio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24 - La narrativa sul baseball italiano

25 - I libri di storia

Come si è visto la narrativa sul baseball italiano sta pian piano prendendo consistenza.

Se prendiamo in esame i libri italiani che parlano della storia dei nostri sport in Italia le cose cambiano in modo significativo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fibs ha sentito il bisogno di raccontare la sua storia in un ponderoso volume intitolato “Un diamante azzurro” grazie al lavoro di Riccardo Schiroli, Roberto Bugané, Maurizio Caldarelli e Marco Landi.

Ma non è stata né la sola né la prima a scriverne. Molte società, spesso in occasione di importanti ricorrenze della loro vita, hanno pubblicato volumi che ne raccontano la storia. Non si tratta quindi di narrativa in senso stretto ma è più assimilabile a libri di storia.
Titoli ed autori si possono leggere sulle immagini dei volumi.
Vi sono infine due casi molto particolari. Si tratta di due libri scritti da autori italiani che parlano del baseball U.S.A.. Si tratta del libro "Baseball e USA Binomio perfetto" di Daniele Mattioli e "Italians-Americans 34 italoamericani di successo" di Fausto Batella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornamento del 9 gennaio 2014

26 - Conclusa su Facebook la pubblicazione delle foto dei team USA in campo nel 1889

Con la pubblicazione sulla pagina “Baseball … una storia antica” di Facebook della bellissima foto del New York Giants Team scattata nel settembre del 1889 e tratta da “Athletic Sports” libro registrato presso l’Office of the Librarian Congress, at Washington D.C. nel 1889, si è conclusa a cura dell’Archivista la presentazione delle sedici foto delle principali squadre professionistiche in azione sui campi nordamericani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 1889 è l’anno nel quale si concluse il tour attorno al mondo delle due squadre professionistiche organizzate da A.G.Spalding per diffondere la conoscenza del baseball.
Nei prossimi giorni sempre nella citata pagina di Facebook verranno presentate ancora due interessanti immagini relative a quel tour e cioè quella che ritrae in una unica foto di gruppo i componenti delle due squadre e il poster preparato per le esibizioni in Australia.

 

 

10 gennaio 2014 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

27 - Il Milano baseball 1946 festeggia i protagonisti della prima finale di Coppa dei Campioni giocata nel 1963

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 18 gennaio il Milano Baseball 1946 festeggerà e premierà i "ragazzi del '63" protagonisti della prima finale di Coppa dei Campioni cui abbia partecipato una squadra di club italiana. Si trattava dell'Europhon Milano condotta dall'indimenticato Gigi Cameroni.

La foto qui presentata è relativa alla partita di semifinale giocata in Germania a Mannheim il 30 giugno 1963 contro la forte squadra locale. Vinsero i milanesi per 2 a 0. Sfortunata invece la finale giocata in Spagna a Barcellona il 19 ottobre contro il Picadero che vinse per 11 a 8 aggiudicandosi il prestigioso trofeo.

Alla festa saranno presenti i reduci da quell'impresa e cioè il capitano Novali, Spinosa, Folli, Andrea e Ugo Balzani, Redaelli, Cavazzano, Turci, Aldo ed Ezio Cardea, Goldstein, Green, Monelli e Pesci e dal coach Galassini. Lo scoparso Gigi Cameroni sarà rappresentato dai figli Francesco e Nicolò. 

Cliccare qui per una più completa informativa. 

 

16 gennaio 2014

Foto donata al museo FIBS dal Milano Baseball 1946

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

28 - Le immagini che pubblicizzarono l’VIII Campionato Europeo di baseball giocato nel 1964 a Milano sul Campo J.F. Kennedy

Nel 1964 venne giocato in Italia l’VIII Campionato Europeo di baseball sul Campo Kennedy di  Milano che fu inaugurato in quell’occasione.
Come era accaduto per il III Campionato Europeo giocato a Roma, fu ancora un Mancioli, Corrado, l’artista che realizzò le immagini di un battitore, di un’azione difensiva e di un lanciatore che lo pubblicizzarono. Il battitore fu il soggetto del manifesto ufficiale della manifestazione, delle targhette/spilla in ottone smaltato con l’indicazione del ruolo di coloro che ricoprivano incarichi e di un annullo postale sanmarinese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lanciatore e l’immagine dell’azione difensiva furono invece i soggetti di due francobolli emessi per l’occasione dalla Repubblica di San Marino. I due francobolli vinsero il “Trofeo Internazionale di Baseball” messo in palio dalla F.I.PA.B. fra tutti i francobolli a soggetto baseball.
Il museo F.I.B.S. conserva copia del manifesto, la serie completa delle targhette/spilla e i francobolli sia annullati che nuovi e le relative buste primo giorno di emissione. Cimeli di particolare interesse fra le memorabilia raccolte sono i negativi su pellicola delle immagini citate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17 gennaio 2014

 

 

29 - Dicono di noi.

 

Ho conosciuto Roberto Bugané quasi 4 anni fa, nel mio Liceo di Piazza Mazzini, in una pausa degli esami. Non so come avesse saputo che mi occupo di storia dello sport, mi portò delle bellissime foto del “suo” baseball, foto d’epoca, disegni, splendide riproduzioni. Ricordo che parlammo a lungo finché la bidella non venne a chiamarmi, avevo fatto tardi, tanto erano avvincenti le sue storie. Per quanto il baseball non fosse mai stato al centro della mia ricerca storica, tuttavia mi era stato presentato in maniera così suggestiva che non lasciava scampo. Il metodo seguito e che mi veniva presentato, si mostrò subito altamente scientifico: trattare dati di archivio, lo sappiamo, non è consuetudine di tutti, e Roberto Bugané si basava unicamente su quelli, oltre che sulla sua esperienza in Federazione.

 

Poi ci siamo rivisti in alcuni seminari di storia dello sport che ho organizzato fra il 2005 e il 2007 all’Università di Tor Vergata, per il corso di laurea in Scienze motorie della Facoltà di Medicina. 

Lo invitai a portare un suo studio al primo “Lo sport negli archivi”, quando ancora la ricerca sugli archivi non riusciva a decollare, nonostante i molti tentativi fatti negli ultimi dieci, se non venti anni. Forse però i tempi si erano fatti maturi, la sensibilità da parte del mondo sportivo per la “sua” cultura sembrava crescere, bisognava agire. Mi ero ricordata il suo racconto in proposito e Roberto Bugané non poteva certo mancare.
 
Il progetto-archivi è stato da subito quello di punta nella programmazione della SISS, la Società Italiana di Storia dello sport (http://storiasport-siss.it/)  che, nata nel 2004, costituisce a tutt’oggi in Italia un punto di riferimento di indubbia efficacia per gli storici dello sport del nostro paese. Roberto in quell’occasione mise subito in risalto la sua qualità più redditizia negli studi e certo invidiabile: la capacità di stare ore , talvolta giorni, su scatole di carte, fogli e tesserini, a spulciarli e riordinarli, alla ricerca di dati utili alla storia del baseball. Una volta sarebbe stato definito un “topo di biblioteca”, in realtà appariva un efficace ricercatore d’archivio. E così è iniziata la nostra collaborazione. Puntuale negli appuntamenti congressuali, sempre ricco di idee e novità che presenta già avviate se non realizzate – anche questa è una qualità difficilmente riscontrabile -, innovatore nel campo dei musei virtuali, colpisce soprattutto il suo entusiasmo per la ricerca e la volontà di collaborare. In un ambito fin troppo spesso riservato e geloso delle proprie conoscenze, sappiamo di aver trovato in lui un valido interlocutore scientifico, oltre che un appassionato uomo di sport. 

 

Angela Teja  Past-President CESH (European Committee for Sports History)

                      Presidente SISS (Società Italiana di Storia dello Sport)                                                                                   Aggiornato 19 gennaio 2014

 

 

R.Bugané, V.P. A.Teja, Pr. A.Lombardo 

2008 Firenze - Assembl. Generale SISS

30 - Le "Tavole della legge" del baseball.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 23 settembre del 1845 il Knickerbocker di New York adottarono queste regole di gioco. Tutti successivi regolamenti furono derivati da questo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Da Athletic Sports, in America, England and Australia, 1889. 

 

Aggiornato il 21 gennaio 2014

 

 

31 - Celebrazioni milanesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il baseball milanese ha ricordato la settimana passata la partecipazione dell’Europhon Milano alla prima Coppa dei Campioni di baseball nel 1963 riunendo e festeggiando i protagonisti di quello storico evento.

Cogliamo l’occasione per ricordare un altro festeggiamento milanese, quello del 12 marzo 1953, organizzato da Max Ott per  celebrare il quinquennio della Lega Italiana Baseball fondata il 12 marzo 1948.

Max Ott riunì i fondatori in un ristorante milanese costituendo l’associazione dei “Vecchi Spikes”. Vi presentiamo una foto dell’archivio fotografico FIBS proveniente dall’archivio di Max Ott, molto probabilmente scattata in quell’occasione. Nella foto da sinistra a destra, Toti De Gennaro, Carlo Arrigoni, Lou Campo, Franco Milesi, Max Ott, Sergio Setti.

 

23 gennaio 2014

32 - Sessant'anni fa: i dati statistici del 1954. 1) Primati del 1954

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti sanno che il Comitato Nazionale Classificatori venne istituito nel 1952 e che dal 1953 iniziò la regolare classificazione delle partite  del campionato di massima serie utilizzando come riferimento il “Manuale del classificatore” redatto da Lou Campo.

Purtroppo sul sito FIBS compaiono i dati statistici solo a partire dal 1960. Pare che siano andati smarriti molti dei ruolini relativi alle partite giocate negli anni precedenti ruolini.

Fortunatamente nell‘archivio del museo FIBS vi è la raccolta completa del giornale federale "Baseball Softball" che per un paio di anni pubblicò i dati statistici delle relative partite di campionato della massima serie. Senza avere la pretesa di sostituirci al CNC, che certamente quando avrà recuperato il mancante completerà il data base dei dati statistici, pubblicheremo i dati così come vennero pubblicati sul giornale.


1954. Iniziamo dalla fine: la tabella riassuntiva dei primati.

La prima edizione del "Manuale del classificatore ufficiale" 1952  A cura di Lou Campo con il supporto dell'USIS Milano. 

Aggiornato il 28 gennaio 2014

 

 

33 - Sessant'anni fa: i dati statistici del 1954. 2) Rendimento lanciatori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tabella si presta ad alcune interessanti osservazioni. Innanzi tutto la conferma di Tagliaboschi al vertice della classifica e non solo per il numero di vittorie sulle partite giocate ma soprattutto per l'ecezionale media dei punti guadaganati su di lui pari a 0,9.

Non gli è da meno Giulio Glorioso che lanciò per la Lazio per tutto il campionato lasciando solo un terzo di inning  a Lucarelli, ottenendo 142 SO su 120 e 2/3 riprese lanciate con una media di oltre 10 SO per partita.

Aggiornato il 29 gennaio 2014

34 - Sessant'anni fa: i dati statistici del 1954.  3) Rendimento all'attacco - Punti segnati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornato il 31 gennaio 2014

Una nota all'elenco PUNTI SEGNATI. Il giocatore della S.S.Lazio Girolimotti  in ogni occasione nella quale viene nominato nella raccolta di "Bseball Softball" il suo cognome è storpiato in Giromotti.

35 - Sessant'anni fa: i dati statistici del 1954.  4) Rendimento in difesa - Eliminazioni effettuate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornato 1 febbraio 2014

 

 

 

36 - Sessant'anni fa: i dati statistici del 1954.  5) Eliminazioni assistite - Errori commessi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornato 3 febbraio 2014

37 - Sessant'anni fa: i dati statistici del 1954.  6) Rendimento delle squadre

Termina temporaneamente con questa tabella la pubblicazione dei dati statistici di una grande annata del baseball italiano. Vogliamo lasciare spazio anche a notizie di tipo diverso. Riprenderemo comunque presto per pubblicare, squadra per squadra, i dati statistici di tutti i giocatori protagonisti di quel campionato. Ci scusiamo per la scarsa qualità dell'immagine dovuta alla grande difficoltà incontrata nell'eseguire la foto della pagina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornato 4 febbraio 2014

38 - I libri italiani tecnici e divulgativi sul baseball ed il softball

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo i libri di storia e quelli di narrativa è giunto il momento di presentare i libri e gli opuscoli sulla tecnica del baseball e del softball e quelli divulgativi. 

La maggior parte di questi vennero pubblicati a cura prima della FIPAB poi della FIBS, pochi quelli pubblicati da autori indipendenti.

Praticamente oggi nessuno di questi è reperibile in librerie e direi anche presso la FIBS tranne quello dedicato alla cura dei terreni di gioco.  Chi fosse interessato ad entrare in possesso di questi libri può percorrere la ricerca su internet,  se ne possono trovare offerti da privati nei siti di vendita on line.

Copia originale di questi  libri è presente nell'archivio del museo FIBS, fa eccezione l'opuscolo Softball di cui il museo conserva una copia digitalizzata ottenuta dalla scansione dell'originale conservato da Enzo Virdia, giocatore della Lazio negli anni '49/'50.

Non siamo certi che quelli presentati siano gli unici libri, delle due categorie indicate, pubblicati nel nostro paese. Utilizzando il modulo elettronico previsto alla pagina CONTATTI potranno venire segnalate tutte le omissioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spazio in attesa dei libri mancanti.

3 - 1952

5 - 1960

6 - 1960

7 - 1967 (?)

8 - 1967

9 - 1969

11 - 1970 (?)

13 - 1974

15 - 1979

14 - 1976

16 - 1980

17 - 1985

18 - 1985

19 - 1985

20 - 1990

21 - 1991

22 - 1991

23 - 1991

24 - 1994

25 - 1996

26 - 1996

27 - 2012

28 - Da datare

Pubblicato 5 febbraio 2014

Aggiornato 13 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

39 - Sessant'anni fa: i dati statistici del 1954. 7) I rendimenti dei giocatori delle prime 4 squadre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il rendimento di tutti i giocatori delle prime quattro squadre classificate, Nettuno B.C., A.S. Roma, S.S. Lazio, Yankees Trieste

 

 

 

Aggiornato 6 febbraio 2014

 

 

 

 

 

40 - Sessant'anni fa: i dati statistici del 1954.  8) I rendimenti delle ultime 4 squadre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con la pubblicazione dei dati statistici dei giocatori di Libertas Inter, C.U.S. Milano, Firenze B.C. e C.U.S. Bologna, classificatesi rispettivamente al 5°. 6°, 7°, 8° posto della classifica generale, si conclude la pubblicazione dei resoconti tecnici del 1954. 

Aggiornato 7 febbraio 2014 

41 - Il baseball e la pubblicità nei primi anni ’50.

 

 

 

 

 

La pubblicazione sul sito “L’archivista” dell’opuscolo “il BASEBALL spiegato allo spettatore” mi ha suggerito di soffermarmi su un aspetto un po’ particolare: il baseball come veicolo pubblicitario nei primi anni ’50.
Su Facebook ha avuto un inaspettato successo l’immagine di quarta di copertina: la Coca Cola che pubblicizza le sue bollicine ghiacciate con una scena di gioco del baseball. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il gioco nel 1952 vedeva in Italia circa mille tesserati e nonostante questo la società americana intravvedeva un possibile roseo futuro nel nostro paese per il National pastime americano tanto da utilizzare anche questo opuscolo divulgativo per la sua pubblicità.
Ma non era la sola grande azienda a pensarla a questo modo. All’interno della pubblicazione una pagina intera è dedicata alla Crema Nivea, prodotto indirizzato per eccellenza ad un pubblico femminile. Non dimentichiamo allora che il nostro sport si connota in America come lo sport delle famiglie e quindi anche del mondo femminile e quindi si poteva ipotizzare una simile attenzione anche in Italia.

L’opuscolo vede altri inserti pubblicitari, che testimoniano anche lo sforzo organizzativo del mondo del baseball milanese, uno di questi è quello del marchio BIRO. Oggi per noi “biro” è sinonimo di “penna a sfera” questo per dire quanto quel nome sia entrato nella vita quotidiana, oggi magari parzialmente sostituito dal nome di un altro marchio commerciale e cioè quello BIC.
Una notazione storica sul nome BIRO, era il nome dell’ungherese suo inventore, emigrato in Argentina.

 

 

 

 

 

 

 

 

Che il mondo pubblicitario fosse interessato al baseball ci è direttamente dimostrato da un documento originale conservato nell’archivio del Museo FIBS. E’ stato donato  da Luigi Fattori di Firenze uno dei Nazionali che giocò la prima partita internazionale dell’Italia nell’agosto del ’52.

Nel 1953 veniva pubblicato con cadenza quindicinale la rivista “Tennis e Baseball”. Nel numero di metà luglio la copertina fu dedicata ad una foto a tutta pagina di Fattori. Fra le carte del Museo FIBS è conservata una velina originale su carta intestata di una lettera di uno dei redattori, Calderini, ad un suo corrispondente. La lettera ad un certo punto dice: “… E Fattori, gli è piaciuta la foto di copertina sull’ultimo numero della rivista? Io l’ho giudicata eccellente, forse la più bella, come movimento, di quante abbiamo pubblicate. Vuoi che ti dica una cosa: ier l’altro una Ditta di prodotti farmaceutici di Milano voleva la foto di copertina di Fattori per pubblicarla su un volantino reclamistico di una specie di proton o ricostituente che uscirà nei prossimi mesi; e ciò perché la foto era “piena di potenza, di salute, di stato generale florido”. Non ho accettato perché i nostri ragazzi son dilettanti e non possono prestarsi a pubblicità di nessun genere, pena la squalifica. Il baseball che passi ha fatto, rimasi stupito da quella richiesta.”

 

Oggi restiamo noi stupiti di fronte a tale affermazione. Ma così lo sport era inteso allora. Altri tempi.

Pubblicato il 10 febbraio 2014

42 - Aggiornamento dell’elenco dei libri tecnici e divulgativi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo pochi giorni fa, il 5 febbraio, abbiamo pubblicato l’articolo “I libri italiani tecnici e divulgativi sul baseball e il softball”, lasciando al termine delle immagini delle copertine uno spazio con la dicitura “Spazio in attesa dei libri mancanti”.

Siamo stati lungimiranti: sono già due i libri che si sono presentati alla ribalta, già vittime della nostra vacillante memoria. Si tratta di “Due chiacchiere sulla battuta” di Beppe Carelli, uno che in fatto di battuta la sa lunga, e di “Giochiamo a baseball” di Mauro Mazzotti, il grande tecnico italiano che sta vivendo momenti magici alla guida della nazionale spagnola. Provvediamo quindi a riempire lo spazio a suo tempo lasciato a disposizione, con la consapevolezza che probabilmente usciranno dal letargo altre pubblicazioni.

Pubblicato il 13 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29 - 2009

30 - 1986

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

43 - Il Circolo "I VECCHI SPIKES" fondato da MAX OTT

Max Ott, nella sua ansia di dare al baseball italiano le caratteristiche di un grande movimento di cui tramandare ai posteri la sua storia, fin dalla fondazione della LIB, pensò in grande, tanto che sulla sua carta intestata figurava fra le cose gestite dalla Lega anche una Hall of Fame. 

Qualche anno più tardi, quando ormai il baseball ed il softball si ritrovavano uniti in una sola organizzazione, la F.I.PA.B., pensò di istituire un circolo a cui venivano ammessi solo coloro che potevano dimostrare di essere dei veri pionieri del gioco in Italia. Al circolo dette il nome di “I Vecchi Spikes”. Grazie alla donazione di Mario Bretto il museo conserva fra le sue carte il “Comunicato”, documento nel quale si annuncia la nascita del sodalizio fornendo tutte le informazioni circa la data di fondazione, il nome dei fondatori e gli obiettivi che si poneva fra i quali “la raccolta di materiale per un prossimo Museo del baseball, come quello già esistente in America; la costituzione di biblioteche dotate di pubblicazioni, naturalmente relative allo sport in oggetto, utili per una maggior conoscenza del gioco a vantaggio non solo del profano ma soprattutto di chi lo pratica; il riconoscimento annuale di coloro che saranno capaci di emergere nel campo del baseball; la sempre maggiore continua diffusione del baseball con propaganda, manifestazioni, spettacoli, attività appropriate”. Nella raccolta sono pure presenti il modulo per la domanda di ammissione e la lettera con la quale si comunicava al postulante che possedeva i requisiti richiesti, in questo caso quella appunto indirizzata a Mario Bretto. Per vedere in dettaglio i documenti cliccare qui.

Pubblicato il 16 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

44 - Il VI° Campionato Europeo di baseball giocato nel 1960 in Spagna

Il VI° Campionato Europeo di baseball si svolse a Barcellona, in Spagna, dal 22 al 25 di settembre. Vi parteciparono Italia, Germania, Olanda e Spagna. Una curiosità editoriale: sulla copertina dell’opuscolo di presentazione del campionato si indica come partecipante anche il Belgio.

L’Italia si classificò al secondo posto avendo perso l’incontro con l’Olanda per 1 a 0. Aveva battuto Spagna e Germania con lo stesso punteggio di 7 a 1.Gli olandesi segnarono il punto della vittoria al V° inning con Keulemans. L’azione: con due out Urbanus batte sulla terza dove Luzi raccoglie ma tira corto in prima dove Novali arresta la palla ma senza prenderla. Keulemans, partito sul tiro in prima, raggiunge salvo casa base.Nella partita contro gli Orange l'Italia giocò con questa formazione:Cameroni (2), Manca (9), (Tagliaboschi (9)), Masci (7), Luzi (5), Glorioso (1), Nardi (8), Balzani U. (4), Morelli (6), Novali (3).

Queste le prestazioni delle squadre:

Olanda 6 BV, 2 E, 7 RIB

Italia 4 BV, 2 E, 14 RIB

 

I lanciatori

Beidschat 11 SO, 6 BB, 2 BC, 4 BV, 0 PGL

Glorioso 11 SO, 4 BB, 2 BV, 0 PGL

 

In “Galleria” è possibile sfogliare l’opuscolo preparato dalla Federazione spagnola per presentare il Campionato Europeo.

Keulemans segna il punto della vittoria per l'Olanda al V° inning

L'opuscolo ufficiale

Pubblicato il 18 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

45 - L’VIII Campionato Europeo di baseball nel 1964 inaugura a Milano il campo J.F.Kennedy.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due grandi eventi resero particolarmente importante il 1964 per il baseball italiano: l’inaugurazione a Milano del campo intitolato a John F. Kennedy e la disputa, proprio su quel campo, dell’ VIII Campionato Europeo di baseball. Li ricordiamo con documenti particolarmente significativi: il servizio cinematografico della Caleidoscopio Ciack sull’inaugurazione del campo con la disputa dell’VIII Campionato Europeo, un filmino realizzato in Super8 di cui è stata donata copia al museo F.I.B.S. da Piercarlo de Ghislanzoni ed infine una bella foto della nazionale ritratta sotto il medaglione del presidente americano. Per semplicità di identificazione abbiamo individuato gli atleti con un numero che si riferisce all’elenco qui riportato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In tuta Alberto Rinaldi,

1 Luigi Consonni,

2 Vincenzo Blanda,

3 Giulio Glorioso,

4 Giuseppe Buschini,

5 Reno DeBenedetti,

6 Giovanni Paschetto,

7 Angelo Novali,

8 Leonardo Carmignani, 9 Giampaolo Bigarello,

10 Gigi Cameroni,

11 Alfredo Lauri,

12 Gianni Gatti,

13 Umberto Calzolari,

14 Alberto Spinosa,

15 Andrea Balzani,

16 Roberto Gandini,

17 Sergio Bianconi,

18 Carlo Morelli,

19 Carlo Luzi,

20 Alberto "Toro" Rinaldi.

Massaggiatore Menarini

La locandina della manifestazione.

La targhetta di riconoscimento

delle persone coinvolte nella

manifestazione

La Nazionale Italiana schierata per la foto sotto il medaglione di John Fitzgerald Kennedy

Modificato il 23 febbraio 2016

Pubblicato il 21 febbraio 2014

I video sono tratti dal  Museo Virtuale FIBS.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

46 - Altre pubblicazioni della biblioteca storica.

Altre pubblicazioni arrivano dai polverosi scaffali federali  a infoltire la raccolta dei testi che hanno accompagnato lo sviluppo del baseball e del softball in Italia. Sono principalmente testi tesi a favorire la diffusione del gioco fra i giovani. Vi è però anche una bellissima pubblicazione che, pubblicata nell'anno della partecipazione alle Olimpiadi di Los Angeles, è dedicata alla Nazionale e alla storia del baseball italiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 24 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

47 - Entra nel museo FIBS la medaglia celebrativa del 2° Campionato Europeo di Baseball

Nel 1955 venne giocato a Barcellona in Spagna il II° Campionato Europeo di baseball. L’Italia, vincitrice del I° Campionato, si presentò come favorita. Ma la fortuna non arrise ai nostri colori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Nazionale fu sconfitta da Spagna, che vinse il campionato, Belgio e Germania, riuscendo a battere solo la Francia. Nel museo virtuale F.I.B.S. il la sintesi statistica delle partite. In questi giorni, grazie alle informazioni forniteci da un appassionato, siamo riusciti ad acquisire al museo la medaglia celebrativa dell’evento. Sul fronte vi si possono ammirare gli elementi che vennero presi a soggetto anche del manifesto ufficiale della manifestazione. Sul verso lo stemma Reale, quello della Federazione Spagnola, il luogo e la data di svolgimento. Completano il tutto due sigle, la prima COE è quella del Comité Olímpico Español, la seconda DND quella della Delegación Nacional de Deportes.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il manifesto

La medaglia celebrativa

Pubblicato il 25 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

48 - Ragazzi ecco il mini-baseball

La pazienza e la costanza nella ricerca nel web danno i loro frutti. Fra gli innumerevoli cappellini da baseball e mille altre memorabilia  senza particolare valore e significato offerti nei siti di aste on line questa settimana è stata trovato in asta un depliant del 1968.

Abbiamo deciso di procurarcelo, dato anche il basso prezzo richiesto, 12 €, e oggi lo abbiamo qui sul tavolo. Si tratta di un pieghevole indirizzato ai giovanissimi dedicato alla descrizione del mini-baseball. L’eccezionalità della pubblicazione è che molto probabilmente è la prima dedicata ai più piccoli. Già dal 1960 la F.I.PA.B. aveva introdotto le categorie giovanili ma non si era ancora spinta a promuovere il gioco per i più piccini.

Partner della Federazione sono due importantissimi nomi, quello della Industria Italiana della Coca Cola, non nuova in quegli anni ad utilizzare il baseball come veicolo pubblicitario, e la Walt Disney Production. Sono infatti i personaggi disneyani i protagonisti nella descrizione del gioco ai ragazzi.

In “Galleria” è possibile sfogliare il depliant.

Pubblicato il 27 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

49 - La prima mostra sulla storia del baseball e del softball in Italia - 2006 

di Roberto Bugané

Nel 2003 ricevetti l’incarico di progettare e realizzare il museo del baseball e del softball italiani. Nel 2006 ritenni che il materiale raccolto poteva giustificare una mostra sulla storia dei nostri sport. L’occasione poteva essere la festa della federazione, la Notte dei Diamanti che si sarebbe svolta il 7 dicembre 2006 a S.Giovanni Marignano (RM) presso la Tenuta del Monsignore.

Non era chiaro quali sarebbero stati gli spazi a disposizione e questo imponeva una progetto flessibile che si potesse adattare alle condizioni locali. Decisi che la mostra avrebbe presentato solo documenti cartacei e video, escludendo cimeli fisici come attrezzi ed indumenti di gioco. Vennero selezionati i documenti significativi idonei a raccontare la storia, vennero scannerizzati, stampati, plastificati, preparate le necessarie didascalie. Si pensò che il modo migliore per presentarli fosse applicarli su dei tabelloni/bacheche che per motivi pratici potevano avere la dimensione di 70 X 100 cm di lato. L’ideale sarebbe stato poter disporre di 16 tabelloni. Non sapendo come si sarebbe potuto sostenerli ed immaginando che non sarebbe stato possibile fissarli alle pareti dei locali, si pensò a tabelloni con ognuno una propria struttura di sostegno. Altra caratteristica che dovevano avere era quella di richiedere ingombri di trasporto ridotti al minimo e, visti i tempi a disposizione, di facile e rapido montaggio e smontaggio in loco. Vincolo importante quello dei costi. Commercialmente era possibile trovare tabelloni idonei ma i costi erano certamente non sopportabili dall’esiguo budget a disposizione.

Mi improvvisai progettista, preparai il disegno di un prototipo e con quello venne fatta una gara fra i possibili costruttori/fornitori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con la ditta vincitrice venne approfondito il progetto e studiato un modo veramente flessibile di montaggio, flessibile perché consentiva di presentare i tabelloni sia in orizzontale che in verticale. Ogni tabellone prevedeva una base, un’asta di sostegno, il tabellone vero e proprio con cornice metallica e protezione in perspex facilmente smontabili con fissaggio a scatto.Il costo era decisamente inferiore a quello dei tabelloni commerciali.Il campo dimostrò la bontà dell’idea di tabelloni siffatti.Il giorno stesso della festa dal mattino mi posi all’opera montando i tabelloni e fissando su di essi i documenti secondo una disposizione che era stata preventivamente ipotizzata. Le immagini che presentiamo sono i progetti dei singoli tabelloni.La sera gli invitati trovarono al loro arrivo la mostra completamente organizzata con i tabelloni posti nella sala di ingresso, disposti su due file. In una sala adiacente, nella quale veniva servito l’aperitivo di benvenuto, vi era un monitor da 50” sul quale scorrevano le immagini di quattro video storici provenienti dalla cineteca dell’Istituto Luce che dietro la presentazione di un progetto d’uso ce ne concedeva l’utilizzo. La concessione prevedeva anche una relazione a mostra conclusa. Dei quattro video il più antico, del 1931, muto in origine, venne sonorizzato per rendere più godibile quanto le immagini presentavano e cioè l’introduzione del baseball alla Regia Accademia della Farnesina. Una locandina realizzata in casa presentava la mostra. Fu un successo, che ricompensò il grande impegno richiesto.         Cliccare qui per visitare la mostra.

Prototipo di pannello.

Pubblicato il 3 marzo 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

50 - 2011 - Il softball in una mostra storica tutta al femminile

Nel 2011, ricorrendo i 150 anni dell’Unità d’Italia, la Fondazione della Gazzetta dello Sport intitolata a Candido Cannavò organizzò una Grande mostra denominata “Donna è sport. Mostra della storia dello sport femminile italiano dall’Unità d’Italia a oggi". Anche la F.I.B.S. partecipò avendo a disposizione, come per ogni altra disciplina, un pannello con dimensioni di circa 100 x 200 centimetri per foto ed un testo che non doveva superare le 1500 battute inclusi gli spazi. Si richiedeva che venisse raccontata la storia della disciplina in italia raccontando i successi e gli allori conquistati. Non fu semplice rispettare questi requisiti ma alla fine il traguardo venne raggiunto. Per le foto storiche si ricorse a documenti dell’archivio del Museo federale e alle foto scattate dal fotografo ufficiale della Federazione Franco Bagattini.La mostra si tenne a Milano presso il Museo del Risorgimento dal 10 giugno al 25 settembre. La mostra è stata presentata anche in altre città italiane e all’estero. Per maggiori dettagli vedere anche l’articolo che le venne dedicato dal sito FIBS. 

In Galleria le immagini.

L'Archivista a fianco del pannello

dedicato al softball femminile

Pubblicato il 5 marzo 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

51 - Sinergie internazionali

Alcuni giorni fa ho trasmesso ad un caro amico spagnolo, ex arbitro, una foto del 1983 che ritrae quella che sarebbe poi diventata sua moglie sul palco in Piazza Dante a Grosseto durante la festa per il Campionato Europeo. La cosa ha fatto molto piacere a lui e soprattutto a sua moglie che ha voluto condividere la foto su Facebook.

Anche per ricambiare la mia cortesia mi ha inviato alcune foto storiche scattate in Spagna a formazioni italiane. Sono foto che non avevo mai avuto occasione di vedere e forse sono veramente delle novità assolute.Una foto ritrae la Nazionale Italiana del 1955 che partecipò al Secondo Campionato Europeo giocato a Barcellona. E’ una foto molto bella per la quale lancerò un appello per il riconoscimento dei giocatori. Di quel Campionato è stata trasmessa anche una vista panoramica del campo con schierate tutte le formazioni.Un’altra foto ritrae il Nettuno sponsorizzato Simmethal e quindi è relativa al Nettuno 1959. Anche questa è probabilmente una rarità. Nel Libro sul Nettuno “Il baseball, la sua storia e Nettuno” scritto da M.A.Marcucci, L. Della fornace e S. De Franceschi sono raccolte tutte le foto della Nettuno dal 1950 al 1983 salvo una, proprio quella del 1959! Anche per questa chiederò la collaborazione per dare un nome ad ogni giocatore.Infine un contributo anche alla conoscenza del baseball in Spagna: una pagina di giornale celebra gli oltre cento anni del baseball nella penisola iberica presentando foto risalenti alla prima partita giocata in Spagna nel 1901.

In Galleria le foto

La foto inviata in Spagna. La prima ragazza a sinistra la destinataria

Pubblicato il 9 marzo 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

52 - Miss Baseball 1950

 

 

Il 1950 fu un anno di grandi fermenti per il baseball italiano. Finalmente riunito sotto la guida di una sola federazione cullava la speranza di un rapido sviluppo. Tante erano le iniziative che i club più intraprendenti mettevano in atto per catturare l’attenzione del pubblico.

In quegli anni grande successo avevano i concorsi di bellezza ed allora alcuni giocatori del Torino B.C. pensarono di indire un concorso per l’elezione della Miss baseball 1950.

Numerose aspiranti Miss si presentarono a Torino alla Pagoda, un dancing molto in voga situato nel parco del Valentino, il locale scelto per il concorso con sfilata, per contendersi l'agognata fascia.

Risultò vincitrice la ragazza della foto, tipica italiana anni ’50. La storia non ci ha tramandato il suo nome ma vivo è ancora il suo ricordo in chi visse quei giorni!

La Miss Baseball 1950

Pubblicato il 12 marzo 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

53 - Sussidi didattici multimediali storici: i filmini sul “Lanciatore” prodotti nel 1968

Il miglioramento tecnico del baseball italiano è sempre stato uno degli impegni della Federazione. Oggi questo obiettivo è perseguito in maniera efficace dal CNT, è altrettanto vero che anche il web offre molteplici possibilità.

Più problematico era invece assolvere a questo compito prima dell’avvento dei mezzi multimediali odierni. E’ quindi da apprezzare l’iniziativa FIPAB/CNT attuata nel 1968 con la produzione e distribuzione di 5 filmini 8 mm aventi per oggetto “Il lanciatore”. Sono filmini muti e per facilitarne l’interpretazione vennero accompagnati da 5 note tecniche descrittive.

Interprete dei filmini  Whitey Ford, il grande lanciatore dei New York Yankees degli anni ‘50’ e ’60.

Il Museo F.I.B.S. conserva una copia di quei filmini. Per garantirne la conservazione ha provveduto a riversarli su DVD.

In Galleria i testi delle note tecniche che accompagnavano i filmini.

Pubblicato il 18 marzo 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

54 - Una giornata al Museo

E’ stata una giornata intensa quella vissuta il 21 di marzo al Museo dello Sport presso lo Stadio Olimpico di Torino. Iniziata con un po’ di ansia per le tante cose che dovevano venire rifinite al momento, dalla collocazione nelle vetrine degli ultimi oggetti portati per l’occasione in aggiunta a quelli consegnati da tempo, alla collocazione delle targhette e all’apertura e posizionamento degli otto roll up con la storia del come si giunse alla prima partita internazionale dell’Italia baseball.

Grazie alla calorosa accoglienza del direttore del museo Onorato Arisi e del suo staff e alla loro fattiva collaborazione le cose sono andate rapidamente a comporsi in una mostra che nella sua semplicità è apparsa gradevole nonché interessante. Tutta l’ansia è scomparsa quando con puntualità alle quindici sono state fatte accomodare le autorità e gli invitati. Marco Landi ha condotto con la sua solita abilità l’evento introducendo i personaggi di spicco presenti. Fra questi, ed ha voluto portare il suo saluto, il Presidente del CONI Regionale Gianfranco Porqueddu, seguito dal presidente dal Comitato Regionale Piemonte Marco Mannucci. Momento clou della mattinata la consegna nelle mani del Presidente del museo Onorato Arisi della casacca, indossata con la nazionale italiana, da parte di Marco Mazzieri. Secondo la miglior tradizione del mondo del baseball, con la casacca, Mazzieri ha firmato e donato una palla da lui autografata al momento.

Anche Marco Pieri con il suo gioco da tavolo “Board of Dreams” e il libro “L’arte del Baseball” di Giovanni Tommasini, assente perché indisposto, hanno avuto il loro momento. Ha poi preso la parola l’Archivista che ha cercato con poche parole di spiegare perché quella sede era particolarmente appropriata per una mostra sul baseball, cercando poi di spiegarne succintamente i contenuti. Fra gli invitati significativa la presenza di Mario Bretto, che si avvicina a grandi passi al suo ottantasettesimo compleanno, indotto da alcuni anni nella Hall of Fame FIBS per i suoi meriti dirigenziali e del coetaneo Franco Bonetto, pioniere e giocatore del primo Torino B.C.Si è poi dato inizio alla visita della mostra con l’Archivista che cercava di illustrare i cimeli esposti.

In galleria le immagini dell’evento.

1959 - Divisa Roma S.C. Senators

2013 - Divisa Rhibo La Loggia

Pubblicato il 22 marzo 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

55 - Quando il Galà dei diamanti si chiamava Gran Galà di Primavera.

Alla fine degli anni ’70, e in quelli ’80, sotto la sua gestione Bruno Beneck organizzava la festa federale, da lui denominata Gran Gala di Primavera, nella quale consegnava i riconoscimenti alle società vincitrici dei campionati e gli Oscar del baseball ai designati da un’apposita commissione, agli inizi della primavera del nuovo anno quando ormai stava per iniziare la stagione agonistica. 

La foto qui riprodotta è stata scattata a Rimini in occasione del Galà del 1980. La foto ritrae i giornalisti presenti, alcuni dei quali premiati. Da sinistra a destra: Gianfranco De Laurentis e Giorgio Martino della RAI TV in veste di presentatori della serata, Enzo di Gesù di Tuttobaseball alle spalle di Mario Mongiorgi di Stadio, Bruno Beneck, Cesare Zangheri dirigente del Rimini, Stefano Germano del Guerin Sportivo, Piero Pasini della RAI TV Bologna, una persona da identificare, Angelo Zara dirigente di società, ultimo a destra Massimo Ceccotti segretario FIBS.La foto, proveniente dall’archivio FIBS, fu pubblicata a corredo di un resoconto della festa, sul n.3 di Tuttobaseball Softball del marzo 1980.

Da sn: De Laurentis, Martino, Di Gesù, Mombelli, Beneck, Zangheri, Germano, Pasini, da identificare, Zara, Ceccotti

Pubblicato il 31 marzo 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

56 - La Nazionale all’Europeo del 1960

Una donazione di Franco Ludovisi è venuta ad arricchire la documentazione sul Campionato Europeo giocato nel 1960 a Barcellona, Spagna. 

Si tratta di due foto, una della Nazionale in posa per la foto ufficiale, l’altra ritrae la squadra mentre sfila in campo nel giorno dell’inaugurazione del campionato, cerimonia di cui il museo dispone di altre foto, tratte dal giornale federale Baseball Softball, che qui presentiamo.

Ecco i nominativi dei componenti la comitiva azzurra nella foto, da sinistra a destra e dall’alto in basso: Carlo Luzi, Giulio Glorioso, Gigi Cameroni, Enzo Masci, Novelli (massaggiatore), Luciano Nardi, Angelo Novali, Luigi Manca, Giancarlo Folli, Giovanni Macrì, Luigi Consonni.Ugo Balzani, Carlo Tagliaboschi, Andrea Balzani, Franco Ludovisi, Bianconi, Guido Gentilini, Carlo Morelli. Manager il famoso capitano Stanton della base militare americana in Germania.

Il campionato fu vinto dall’Olanda che in una combattuta partita ebbe la meglio sui nostri con il punteggio di 1 a 0. L’Italia si classificò seconda grazie alle vittorie su Spagna e Germania con lo stesso punteggio di 7 a 1.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per una migliore visione delle foto visitate la Galleria

Pubblicato il 1 aprile 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

57 - “Baseball Emotions” la prima mostra di cimeli dal Museo FIBS

Presso il Museo dello Sport di Torino è stato possibile visitare dal 21 marzo al 6 aprile la mostra “Baseball Emotions” organizzata dal Museo FIBS. E’ stata la prima mostra nella quale è stato esposto al pubblico un piccolo numero di cimeli storici e memorabila, motivi organizzativi non hanno consentito di esporne un maggior numero.

Eccone l'elenco.

  • Mazza baseball tornita in una falegnameria della FIAT a Torino nel 1948. Donazione Dezzani.

  • Mazza da softball utilizzata nell’aprile del 1952 nel primo incontro di softball fra squadre di due città diverse, Milano e Torino, giocata a Torino e vinta per 12 a 5 dalle Yankees di Milano sul Torino. Donazione Stella Belloni.

  • Piatto ceramico celebrativo del primo Campionato Europeo di baseball giocato a Roma nel 1956. Donazione Cesare Leoni.

  • Piastrelle ceramiche commemorative del primo Campionato Mondiale di baseball giocato i Italia nelle città di Bologna, Parma, Rimini. Donazione Ernesta “Pucci” Meschieri Campioni e Piercarlo “Pieck” Campioni.

  • Piatto celebrativo del Campionato Europeo 1983, disputato a Firenze e Grosseto e vinto dall’Italia che si guadagnò il diritto a disputare le Olimpiadi del 1984 a Los Angeles. Donazione Ernesta “Pucci” Meschieri Campioni e Piercarlo “Pieck” Campioni.

  • Ciotola celebrativa del I° Trofeo delle Isole di baseball di sputato a Ustica nel settembre 1982.

  • Guanto da ricevitore portato dalle truppe americane in Italia durante la II^ Guerra Mondiale. Utilizzato da Franco Bonetto del Torino B.C. negli anni ’50.

  • Maschera da arbitro utilizzata da Michele Sghedoni di Trieste dal 1957. Donazione Sergio Sghedoni.

  • Casacca della divisa appartenuta a Silvano Ambrosioni grande allenatore delle squadre Nazionali. Venne indotto nel 2005 nella Hall of Fame del baseball italiano.

  • Maglia della divisa della CAR Renault Campione d’Italia 1969 appartenuta a Maria Pia Dorini. Donazione Maria Pia Dorini.

  • Oscar del softball attribuito a Ernesta “Pucci” Meschieri Campioni di Torino nel 1969 come miglior atleta del campionato di softball. Donazione Ernesta “Pucci” Meschieri Campioni.

  • Bandiera FIBS

  • Divisa RSC Senators appartenuta a Enzo BlandaScarpe da gioco bianche appartenute a Enzo Blanda

  • Numero 8 del 1952 del giornale federale Baseball Softball che la FIBS ha donato al Museo dello Sport

  • Un quadro con la riproduzione della stampa a colori delle squadre che nel 1889 giocarono a Roma a Piazza di Siena

  • Una palla celebrativa del campionato del Mondo di Baseball del 2009Un cappellino da baseball commemorativo del Mondiale baseball del 2009

 

Sono stati poi esposti otto tabelloni con il racconto di come si giunse alla prima partita internazionale dell’Italia nel 1952.La mostra si è tenuta in occasione della donazione della casacca dell’allenatore della Nazionale italiana Marco mazzieri.Lo spazio espositivo era integrato da quanto già nella disponibilità del museo grazie a donazioni di sportivi di Torino e dalla società di softball La Loggia.

Al museo i cimeli sono stati esposti nelle vetrine e su manichini del museo stesso.enti.

Pubblicato il 6 aprile 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

58 - 715! HENRY DOES IT

Così titola il Daily News del 9 aprile 1974, completando il titolo con “Breaks Ruth’s Home Run Record”. E’ accaduto alle 21 e 07 dell’8 aprile 1974 al Foulton Country Stadium che vede i Braves opporsi ai Los Angeles Dodgers davanti a quasi 54 mila spettatori.

In Galleria il servizio fotografico del giornale sullo sorico evento di quaranta anni fa.

Copia originale del giornale è conservata dal Museo FIBS.

Pubblicato l'8 aprile 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

59 - PER UN SOLO PUNTO gli azzurri non hanno fatto centro. Cronaca dal VI Campionato Europeo 1960

Quest’anno la Nazionale italiana si presenterà con i galloni di Campione in carica al prossimo Campionato Europeo di baseball. Incontreremo la nostra rivale di sempre, l’Olanda.Questa rivalità risale a metà degli anni ’50 quando i tulipani, avendo aderito alla Federazione Europea, parteciparono al 3° Campionato Europeo che si svolse a Roma nel 1956.Il primo incontro giocato il 10 luglio al Motovelodromo Appio ci vide soccombere per 13 a 2. Di quel campionato è conservato dall’Istituto Luce un reportage cinematografico che documenta il trionfo olandese.

Incontrammo o meglio ci scontrammo nuovamente con gli olandesi, come al solito rinforzati con giocatori provenienti dalla Antille Olandesi, nell’Europeo del 1957, giocato in Germania dove a Mannheim il 10 luglio ci sconfissero con lo stretto punteggio di 3 a 1. Nel 1958, in casa degli inespugnabili rivali in occasione del 5° Europeo, subimmo due sconfitte, la prima ad Amsterdam il 6 luglio con il punteggio di 6 a 5, mentre la seconda, che doveva decretare la squadra campione, ancora ad Amsterdam l’11 luglio, ci vide perdenti per 5 a 2. Nel 1959 non venne giocato un campionato europeo ma fu l’anno in cui, alla ricerca di una nostra prima vittoria, disputammo ben tre partite contro quella che ormai era diventata la nostra bestia nera.

Ad Utrecht il 22 agosto finalmente vide il successo degli Azzurri per 8 a 3, una storica vittoria in quanto era la prima volta che la nazionale italiana aveva ragione di quella olandese. Ancora a favore dell’Olanda il risultato della partita giocata ad Haarlem il 23 agosto che si concluse sul risultato di 10 a 2. Non più felice la partita giocata a Trieste il 30 agosto, 9 a 1 per i nostri avversari.

Siamo finalmente all’Europeo del 1960 giocato a Barcellona in Spagna. La Nazionale italiana molto ben preparata fece un sol boccone di Spagna e Germania, sconfitte con l’identico risultato di 7 a 1. Nella prima partita di quel campionato, giocata il 22 settembre, ci battemmo contro l'Olanda, lo scontro fu veramente epico ma ne uscimmo ancora sconfitti con il punteggio di 1 a 0.

In galleria il resoconto play by play che ne fece il giornale federale Baseball Softball nel numero della prima qindicina di Ottobre 1960.

Pubblicato il 10 aprile 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

60 - Il viaggio di Spalding nel racconto dell’Harper’s Weekly e in quello del giornalista che fu al seguito di quella spedizione.

A fine marzo Mario Salvini nel suo blog “Che palle” pubblicava l’articolo “Il baseball al Colosseo”.

Vi riportava le notizie sul viaggio di A.G. Spading in giro attorno al mondo per fare conoscere il baseball che vennero pubblicate sull’Harper’s Weekly del 6 aprile 1889. Quel giornale fu una delle prime acquisizioni del Museo FIBS, infatti è del 15 dicembre 2004 la spedizione dagli USA del giornale a fronte di una nostra precisa richiesta. Cogliamo ora l’occasione per pubblicare il testo integrale dell’articolo nella “Galleria” del sito.

Nell’articolo di Salvini si citava il pranzo che venne offerto alla comitiva al suo arrivo a New York presso il ristorante Del Monico, famosissimo ristorante della Grande Mela.

Siamo in grado di fornire il preciso racconto di come si svolse quel pranzo.

Lo raccontò Harry Clay Palmer, il giornalista che aveva accompagnato Spalding nel Tour Around the World, nel capitolo dedicatovi nel libro "Athletic Sports in America, England and Australia", pubblicato alla fine del 1889, copia del quale è nel patrimonio del Museo FIBS.

Lo potete leggere in Galleria di seguito all’articolo dell’Harper’s Weekly.

La copertina dell'Harper's Weekly

del 6 aprile 1889

Pubblicato il 16 aprile 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

61 - “Parole e musica” per il baseball italiano.

Anche il baseball italiano ha avuto chi gli ha dedicato “parole e musica”. Nel 1953 sull’onda del successo che iniziava ad avere in Italia, spinto anche dall’orgoglio di avere un figlio che stava diventando famoso grazie a questo gioco, Salvatore Glorioso scrisse le parole per una canzone marcia composta da A. Loiero dal titolo “Viva il baseball”.

Se ne può ascoltare l’esecuzione al pianoforte sul sito del museo virtuale FIBS. Come abbiamo detto si tratta di una marcia ed allora stiamo cercando di farla eseguire e registrare da un complesso bandistico. Sono ormai alcuni anni che una banda di una località in provincia di Bologna ha promesso di farlo, promessa che viene rinnovata di anno in anno. Questo però potrebbe essere l’anno buono: la banda per festeggiare i trent’anni del suo primo viaggio all’estero ci ha chiesto aiuto desiderando andare ad esibirsi negli USA e noi gli abbiamo dato utili consigli. In cambio abbiamo ricevuto la solenne promessa di realizzare il nostro sogno. Vedremo.Nel 1971, in occasione del Campionato Europeo, il vulcanico Bruno Beneck convinse Rita Pavone a cantare la versione italiana di “Take me out to the ball game” con il titolo “Il ragazzo del baseball”, le parole furono scritte da Renato Germonio con l’aiuto della figlia Bianca, l’uno dirigente del softball italiano l’altra giocatrice in una squadra torinese negli anni ’50.

Ma non solo.Castellano e Pipolo, al secolo Franco Castellano e Giuseppe Moccia, notissimi sceneggiatori cinematografici, citiamo Totò truffa, Il Federale, La voglia matta, e radiotelevisivi, citiamo fra gli altri il famosissimo Studio Uno, scrissero le parole per la musica di Bruno Canfora, musicista e direttore d’orchestra RAI altrettanto famoso, sue le musiche di numerose canzoni portate al successo da Rita Pavone e da altri famosi personaggi televisivi. Titolo della canzone “Noi siamo noi”.“Il ragazzo del baseball” e “Noi siamo noi” vennero incise da Rita Pavone per la RCA in occasione dell’Europeo ’71 di baseball.Il Museo FIBS è riuscito a raccogliere non solo gli spartiti ma anche copia del 45 giri della Pavone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spartito Noi siamo noi

Viva il baseball

Copertina 45 giri

Parole

Musica

Copertina spartito

Per una buona visualizzazione

delle immagini vedere in Galleria

Pubblicato il 23 aprile 2014

62 - 1952- Italia vs Spagna - Il Radiocorriere in copertina scriveva

L’incontro Italia-Spagna di baseball, che si svolgerà allo Stadio Nazionale di Roma domenica 31 agosto alle ore 15,30, avrà per padrino Gregory Peck, qui ritratto in perfetta posa di battitore. In “Domenica Sport” che va in onda alle ore 22.30 sul Secondo Programma, sarà trasmesso un ampio commento alla emozionante partita oltre alle interviste con giocatori e dirigenti delle “Furie Rosse” e degli “Azzurri”.

Questa la corposa didascalia alla foto a tuttapagina del Radiocorriere numero 36 del 1952 annunciante un servizio sulla prima partita internazionale dell’Italia del baseball. Una ulteriore dimostrazione del grande lavoro di promozione dell’evento messo in campo dalla pur esigua schiera di dirigenti della FIPAB.

 

La copia del Radiocorriere sulla scrivania

de L'archivista.

Si interessarono all’evento moltissimi quotidiani, anche a tiratura nazionale, riviste sportive, cinegiornali ed infine la RAI che in una sua radiotrasmissione sportiva, ancora non avevamo in Italia la televisione, vi dedicò un ampio servizio.

Il coinvolgimento di Gregory Peck, a Roma per girare con Audrey Hepburn “Vacanze Romane”, fu un altro decisivo colpo degli organizzatori che contribuì a catturare l’attenzione di un vastissimo pubblico.Un originale del settimanale è venuto ad arricchire la già copiosa documentazione del Museo FIBS su quello storico evento. Nella foto il Radiocorriere sulla scrivania de “L’archivista del baseball”.

Pubblicato il 28 aprile 2014

 

 

 

 

63 - 1952-Il Nettuno incontra i Nomadi – Ce lo ricorda Gianni Sbarra con una sua bella opera grafica. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A maggio del  1952, il Nettuno che portava sulle casacche il suo primo scudetto conquistato nel 1951, ricevette la proposta di incontrare la squadra dei Nomads, la formazione dei Navy Pilots imbarcati sulla portaerei USS Randolph di stanza a Tripoli che aveva vinto l’U.S. Navy Overall Baseball Championship.

Sul campo nettunese di Villa borghese vennero disputate a metà maggio, davanti ad uno strabocchevole pubblico, tre bellissime partite di cui una vinta dalla formazione di casa.

Fu un vero evento sportivo e il cinegiornale Mondo Libero gli dedicò un servizio.

Anche Gianni Sbarra, uno dei pionieri prima del softball poi del baseball romano, volle ricordare alla sua maniera quelle partite realizzando con maestria una vera opera grafica che oggi vi proponiamo grazie alla donazione di Gianni al museo FIBS. 

Nell’immagine, da sinistra verso destra, si vedono Elliot Van Zandt,

il colored che fu poi tecnico in Italia di baseball per il CUS Milano nel 1958, basket e preparatore atletico per il Milan calcio, l’arbitro di cui non è stato tramandato il nome, il ricevitore Robert Trautman, un giocatore dei Nomads, il manager e il seconda base degli americani ed infine all’estrema destra un riconoscibilissimo Carlo Tagliaboschi, la leggenda nettunese.

Pubblicato il 15 maggio 2014

Dal 17 maggio 2014 le pubblicazioni continuano sulla pagina NEWS 2

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